ISOLE CANARIE. L’anno scorso, ogni abitante delle isole ha separato 25,1 chili di contenitori di plastica, lattine e “brik”, oltre a carta e cartone, per far sì che i rifiuti diventino una risorsa, contribuendo così all’economia circolare.
Gli abitanti delle Canarie sono sempre più consapevoli della necessità di riciclare, contribuendo così a trasformare i rifiuti in risorse.
Dopo i baschi, sono i secondi riciclatori in Spagna, come ha dichiarato Carlota Cruz, responsabile di Ecoembes nelle Isole Canarie, durante la visita di ieri all’impianto che il Cabildo, attraverso l’azienda Sinpromi, ha dedicato agli imballaggi nel Complesso Ambientale, nel comune di Arico.
Il contributo all’economia circolare attraverso il riciclo degli imballaggi continua a prendere piede tra gli abitanti delle Canarie, con un numero sempre maggiore di imballaggi che vengono convertiti in nuove materie prime per creare altri prodotti a partire da essi, come tessuti, arredi urbani, tubi e nuovi imballaggi.
Nel 2022, infatti, 83.405 tonnellate di imballaggi domestici in plastica, metallo, plastica, carta e cartone sono state inviate alle strutture di riciclaggio delle Isole Canarie per essere riciclate e dare una nuova vita, il 4,9% in più rispetto all’anno precedente.
Questi dati, comunicati annualmente al Ministero della Transizione Ecologica, consolidano le cifre relative al totale degli imballaggi riciclati – industriali, commerciali e domestici – che la Spagna comunica all’Europa.

