FUORIUSCITA DI GASOLIO NEL PORTO DI SANTA CRUZ DE TENERIFE: ATTIVATO IL PIANO DI EMERGENZA AMBIENTALE
Nella notte tra domenica e lunedì si è verificata una fuoriuscita di gasolio nel porto di Santa Cruz de Tenerife, che ha portato all’immediata attivazione del protocollo di emergenza per inquinamento marino. L’episodio è avvenuto durante le operazioni di rifornimento di una nave ormeggiata nello scalo portuale, quando si è verificata la rottura di un tubo di alimentazione, causando lo sversamento del carburante in mare.
Secondo le prime informazioni fornite dall’Autorità Portuale, la quantità di gasolio dispersa sarebbe di circa 50 litri, mentre una prima stima del Governo delle Canarie parlava di una perdita compresa tra 100 e 200 litri. Le verifiche tecniche sono tuttora in corso per determinare con precisione l’entità dello sversamento.
Immediato l’intervento dei servizi portuali e delle squadre ambientali, che hanno provveduto al posizionamento di barriere galleggianti e materiali assorbenti per contenere la macchia di carburante ed evitare la propagazione verso altre aree del porto e del litorale.
L’area interessata è stata messa in sicurezza e sono state avviate le operazioni di bonifica e monitoraggio ambientale, con l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto sull’ecosistema marino e sulle attività portuali. Le autorità assicurano che la situazione è sotto controllo, ma resterà attivo un presidio tecnico per verificare eventuali effetti residui nelle acque circostanti.
L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza delle operazioni di rifornimento navale e sulla necessità di controlli costanti per prevenire incidenti ambientali in una delle infrastrutture strategiche più importanti dell’isola di Tenerife.
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