EL HIERRO: RECUPERATO IL CORPO DI UN MIGRANTE
La piccola baia di La Restinga, a El Hierro, è stata teatro di una nuova tragedia nel flusso migratorio verso le Isole Canarie. Nel pomeriggio di sabato un bagnante ha avvistato un corpo senza vita tra le acque, lanciando l’allarme ai soccorritori locali.
Secondo le fonti giudiziarie, il cadavere appartiene a uno degli occupanti di un’imbarcazione che era stata soccorsa durante la notte dalla nave di salvataggio Salvamar Diphda, con 214 persone a bordo, tra cui 22 donne e cinque minori. I migranti, dopo essere arrivati al porto di La Restinga, avevano segnalato la mancanza di un compagno di viaggio, evidenziando così l’assenza che poi si è trasformata in tragedia.
I sopravvissuti hanno riferito di aver lasciato la costa di Barra, in Gambia, e di aver affrontato otto giorni di navigazione tra difficoltà e pericoli. Provenienti da Gambia, Senegal, Mali e Guinea‑Conakry, queste persone cercano ogni anno di raggiungere le Canarie in cerca di una vita migliore.
Si tratta della quinta morte accertata nel fine settimana: altri quattro migranti erano deceduti domenica scorsa su un altro “cayuco” soccorso a circa 30 chilometri a sud di El Hierro, dopo che la barca aveva esaurito viveri e carburante.
Le autorità continuano le indagini per chiarire le dinamiche della tragedia e rafforzare la sorveglianza sulle rotte migratorie, mentre le organizzazioni umanitarie sottolineano l’urgenza di interventi per prevenire nuove perdite di vite umane nel Mediterraneo e nell’Atlantico occidentale.
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