Il prezzo delle case di seconda mano alle Canarie chiude il 2024 con un aumento medio annuo del 13%
Secondo i dati del rapporto “La vivienda de segunda mano en 2024” elaborato dall’Indice Immobiliare Fotocasa, il prezzo delle abitazioni di seconda mano alle Canarie ha registrato un incremento annuale del 13%, con un valore medio a dicembre pari a 2.736 €/m². Si tratta del secondo aumento più elevato mai registrato nei 19 anni di analisi dell’indice.
Una tendenza al rialzo consolidata
“Il prezzo delle abitazioni in vendita conferma una tendenza al rialzo caratterizzata da aumenti storici. Questo riflette un contesto di forte tensione tra un’offerta limitata e una domanda in crescita. Fattori strutturali, come la capacità di attrazione demografica e il richiamo turistico in regioni come Baleari, Canarie e Madrid, hanno portato a nuovi massimi storici nel 2024. Questo evidenzia un surriscaldamento del mercato, nonostante i prezzi nazionali siano ancora inferiori rispetto al picco della bolla del 2007. La riduzione dei tassi di interesse ha inoltre favorito una domanda più accessibile, permettendo un maggiore accesso ai mutui. Tuttavia, il mercato necessita di misure volte a bilanciare l’offerta e la domanda per garantirne la sostenibilità a medio e lungo termine”, ha dichiarato María Matos, direttrice degli Studi e portavoce di Fotocasa.
Dati regionali
Alla fine del 2024, la Comunità Valenciana ha registrato l’aumento maggiore dei prezzi (+19,8%), seguita dalle Baleari (+19,5%), Madrid (+13,6%), Murcia (+13,6%), Canarie (+13,0%) e Andalusia (+12,1%). Tra le regioni con aumenti più contenuti figurano la Catalogna (+2,3%), Castilla-La Mancha (+2,7%) e Navarra (+2,8%).
Le Baleari si confermano la regione con i prezzi più alti, superando i 4.000 €/m² già da aprile 2024 e raggiungendo i 4.597 €/m² a dicembre. Seguono Madrid (4.278 €/m²), Paesi Baschi (3.284 €/m²) e Catalogna (2.824 €/m²).
A livello nazionale, rispetto al massimo storico registrato nell’aprile 2007 (2.952 €/m²), il prezzo delle abitazioni di seconda mano è diminuito del 19%. Tuttavia, regioni come Castilla-La Mancha, Aragona e La Rioja hanno registrato cali più marcati (-44%), seguite da Asturias (-38%) e Navarra (-37%).
Analisi provinciale e comunale
Alla chiusura del 2024, entrambe le province canarie hanno registrato incrementi di prezzo: Santa Cruz de Tenerife (+11,11%) e Las Palmas (+11,09%). Per quanto riguarda il prezzo al metro quadro, Santa Cruz de Tenerife si posiziona come la provincia più costosa, con 2.990 €/m², seguita da Las Palmas con 2.328 €/m².
A livello comunale, l’aumento annuo più significativo è stato registrato a Icod de los Vinos (+53,4%) nella provincia di Santa Cruz de Tenerife, seguita da San Miguel de Abona (+25,4%) e Santiago del Teide (+21,1%). Tra le diminuzioni più rilevanti si segnalano quelle a La Orotava (-6,6%), Arucas (-5,5%) e Candelaria (-2,1%).
A dicembre 2024, sette città delle Canarie hanno superato i 3.000 €/m²:
- Adeje: 4.629 €/m²
- Guía de Isora: 4.100 €/m²
- Mogán: 3.910 €/m²
- Santiago del Teide: 3.819 €/m²
- Arona: 3.503 €/m²
- San Bartolomé de Tirajana: 3.279 €/m²
- Puerto de la Cruz: 3.091 €/m²
All’estremo opposto, Santa María de Guía de Gran Canaria è il comune più economico per l’acquisto di una casa di seconda mano, con un prezzo medio di 1.387 €/m², seguito da Arucas (1.417 €/m²) e Ingenio (1.489 €/m²).

