Tenerife si prepara a estendere il modello delle ecotasse ad altri importanti spazi naturali protetti dell’isola. La presidente del Cabildo di Tenerife, Rosa Dávila, ha annunciato che a partire dal 2026 si prevede l’introduzione di tariffe per l’accesso a zone iconiche come il massiccio di Anaga, il Parco Rurale di Teno e il Parco Nazionale del Teide. Questa decisione fa seguito al “cambio radicale” e ai risultati estremamente positivi ottenuti con l’applicazione dell’ecotassa al Barranco di Masca, uno degli ecosistemi più preziosi e fragili dell’isola.
Il Successo del Modello Masca: Meno Visitatori e Più Sicurezza
L’esperienza del Barranco di Masca, dove l’ecotassa è stata introdotta nel luglio 2024, ha dimostrato l’efficacia della misura. Si è registrata una riduzione del 76% dei visitatori e una raccolta di 650.000 euro in entrate, cifre che secondo Dávila “gettano le basi” per future applicazioni. “Questo drastico calo della pressione sul sentiero è fondamentale per proteggere un ambiente che, fino a poco tempo fa, soffriva di sovraffollamento continuo e notevole deterioramento ecologico,” ha affermato la presidente.
In passato, il Barranco di Masca era un “punto nero” con il maggior numero di emergenze sull’isola, con circa 100.000 visitatori annuali e senza alcun controllo. Ora, grazie al nuovo modello, si contano solo 24.000 prenotazioni. La regolamentazione dell’accesso ha drasticamente ridotto gli interventi di soccorso e ha permesso un visibile recupero degli ecosistemi del barranco.
Misure di Accesso Regolamentate e Benefici Multipli
Le attuali misure per il Barranco di Masca prevedono l’accesso al sentiero solo tramite prenotazione anticipata, disponibile nei giorni di venerdì, sabato e domenica. Da aprile di quest’anno, è inoltre obbligatorio l’utilizzo di un bus da Santiago del Teide per raggiungere il caserío, riducendo così il traffico veicolare. L’uscita dal barranco avviene via mare, tramite l’imbarcadero situato alla fine del percorso. Il costo è di 38 euro per i turisti stranieri, simbolico per i residenti di altre isole e gratuito per quelli di Tenerife.
La consigliera di Medio Ambiente, Blanca Pérez, ha sottolineato come l’ecotassa abbia comportato un “miglioramento notevole della sicurezza”. Grazie alla regolamentazione, alla migliore segnaletica e alla presenza di personale di controllo, le evacuazioni annuali (che in passato arrivavano a 20) si sono ridotte in modo significativo. “L’ecotassa non ha beneficiato solo l’ambiente, ma anche l’esperienza dei visitatori e rappresenta un sollievo per i nostri servizi di emergenza, che ora possono destinare le loro risorse ad altre aree critiche dell’isola,” ha concluso Dávila.

