Il Governo centrale spagnolo ha annunciato un ambizioso progetto di riforma del porto di Los Cristianos, con l’obiettivo di porre fine all’attuale situazione di congestione marittima e viaria. Il piano prevede la costruzione di una nuova stazione marittima per i passeggeri, la creazione di ulteriori parcheggi e la realizzazione di un accesso sotterraneo.
Lo si apprende da una risposta scritta del Ministero dei Trasporti al senatore dell’Agrupación Socialista Gomera (ASG), Fabián Chinea. Nella comunicazione si specifica inoltre che l’Autorità Portuale di Santa Cruz de Tenerife, dipendente da Puertos del Estado, è prossima ad aggiudicare i lavori finali di rinforzo della diga foranea del porto di Los Cristianos, per un investimento di 5,3 milioni di euro. È stato anche messo a gara il progetto esecutivo per la riorganizzazione dell’area di servizio terrestre, con un ulteriore stanziamento di 168.361 euro.
Parallelamente, è in corso la nuova Delimitazione degli Spazi e degli Usi Portuali, che prevede l’incorporazione di 416 metri quadrati nell’estremo nord del molo a sud di Tenerife. Questo intervento consentirà di migliorare gli accessi e il controllo dell’area parcheggio.
Chinea ha definito in una nota l’esecuzione di queste opere “chiaramente urgente”, denunciando che i ritardi “stanno danneggiando la mobilità di migliaia di persone e lo sviluppo economico delle cosiddette ‘isole verdi’”, dato che il porto, situato nel comune di Arona, rappresenta l’unica infrastruttura strategica disponibile per la connessione marittima con La Gomera, La Palma e El Hierro.
Il senatore gomero ha inoltre chiesto al Governo centrale di chiarire la propria posizione sulla possibile estensione dell’attuale diga o sulla costruzione di un nuovo bacino esterno, soluzione che permetterebbe di aumentare la capacità operativa del porto e di ridurre il sovraccarico.
In questo senso, ha insistito sulla necessità di garantire la partecipazione delle istituzioni canarie e del Cabildo di Tenerife nella pianificazione futura di questa infrastruttura strategica.
“Los Cristianos non può continuare a essere un collo di bottiglia per la connettività marittima. È giunto il momento che Puertos del Estado compia un passo decisivo per trasformare questa struttura in un nodo moderno, efficiente e adeguato alle esigenze dei cittadini”, ha concluso Chinea.

