L’operazione ha avuto successo grazie alla collaborazione tra la Polizia Nazionale e l’Agenzia delle Entrate, con quasi 250.000 articoli sequestrati e arresti effettuati a livello nazionale.
E’ stata smantellata un’organizzazione criminale altamente specializzata nell’importazione e nella vendita di prodotti contraffatti. Nell’operazione sono stati sequestrati quasi 250.000 articoli illegali.
L’indagine è iniziata quando le autorità sono venute a conoscenza di una rete criminale gerarchica composta da cittadini senegalesi che operava in territorio spagnolo. L’organizzazione avrebbe importato e venduto merci contraffatte, utilizzando metodi sofisticati per nascondere i profitti e riciclare il denaro sia in Spagna che in Paesi terzi.
La rete criminale ha utilizzato diverse strategie per realizzare la contraffazione, creando o importando direttamente i prodotti, come abbigliamento, calzature, gioielli o pelletteria.
Inoltre, violava i diritti di proprietà industriale aggiungendo ai prodotti etichette o serigrafie di marchi registrati.
L’organizzazione aveva una struttura piramidale con una chiara divisione dei ruoli tra i suoi membri. Al vertice c’era una donna responsabile della direzione e della gestione, che si recava regolarmente nei Paesi fornitori per importare i prodotti contraffatti e ricevere la maggior parte dei benefici economici.
Una volta entrati nel Paese, i prodotti venivano distribuiti in diverse parti della Spagna utilizzando punti logistici o società di consegna pacchi. I venditori di riferimento o “buzones” erano incaricati di svolgere questo compito sotto le istruzioni del responsabile della distribuzione, che si trovava a un livello intermedio.
Al livello inferiore della rete si trovavano i venditori di base, per lo più cittadini africani privi di documenti e con risorse finanziarie limitate.
Commercializzavano direttamente i prodotti contraffatti attraverso la famosa “top manta” e consegnavano parte dei profitti a terzi che accumulavano il denaro per inviarlo ai livelli superiori dell’organizzazione.
La rete criminale utilizzava vari metodi per inviare il denaro ai suoi leader, tra cui bonifici bancari o depositi in conti da diverse parti della Spagna, oltre a consegne di pacchi a casa dei boss.
L’operazione di polizia ha avuto successo grazie all’adattabilità e al dinamismo dell’organizzazione, che cambiava costantemente il suo modus operandi per eludere l’azione della polizia. Ad esempio, cambiavano le vie di ingresso delle merci contraffatte, i metodi di pagamento e la distribuzione dei prodotti.
In totale, sono stati effettuati 39 arresti in diverse province spagnole, tra cui Madrid, Siviglia, Girona, Malaga e Tenerife. Inoltre, sono state effettuate 13 perquisizioni domiciliari e 22 ispezioni in magazzini e stabilimenti.
Nel corso di queste azioni sono stati sequestrati 242.501 articoli contraffatti, come kit da calcio, borse di lusso, calzature e gioielli, che violavano i diritti di proprietà industriale di marchi riconosciuti. Sono stati inoltre sequestrati 86.255 euro in contanti, dispositivi elettronici e documentazione rilevante ai fini dell’indagine.
Questa operazione rappresenta un duro colpo per l’attività criminale dell’organizzazione criminale, rivelando la complessità e la sofisticazione con cui operava nel mercato dei prodotti contraffatti in Spagna.
Le autorità continueranno a lavorare per sradicare questo tipo di attività illecita e proteggere i diritti di proprietà industriale dei marchi legittimi.

