Agenti della Polizia Nazionale hanno arrestato e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria i presunti autori di una grave aggressione sessuale avvenuta nella notte dell’8 agosto nel comune di Puerto de la Cruz, a Tenerife. Si tratta di due uomini, rispettivamente di 38 e 36 anni, che sono stati incarcerati per ordine del giudice dopo aver aggredito due giovani ventenni, che stavano aspettando un taxi.
La pronta reazione di una delle vittime, riuscita a liberarsi e a chiamare i soccorsi, è stata decisiva per avviare l’indagine che ha portato alla cattura dei due aggressori.
La dinamica dei fatti
Secondo la ricostruzione, l’episodio è avvenuto intorno alle cinque del mattino. Le due giovani, mentre cercavano un taxi per tornare a casa, hanno accettato l’offerta dei due uomini di accompagnarle in auto. Il veicolo, secondo fonti investigative, era un’auto a noleggio, e le vittime non conoscevano i loro aggressori.
Poco dopo, i due hanno fermato la macchina in una zona isolata e hanno tentato di abusare sessualmente delle ragazze. Una delle vittime è riuscita a colpire con forza uno degli aggressori e a scappare, allertando subito i servizi di emergenza. L’altra, purtroppo, non è riuscita a fuggire: è stata picchiata, violentata e poi abbandonata nei pressi di un bar alla periferia della città, dove ha ricevuto i primi soccorsi.
Gli arresti
Le indagini si sono concentrate nei giorni successivi sull’individuazione dell’auto e sull’identificazione dei sospetti. Secondo fonti vicine all’inchiesta, entrambi gli uomini erano “vecchie conoscenze” della polizia e avevano precedenti penali, anche se non è stato precisato se per reati simili.
Le due giovani stanno ricevendo supporto psicologico. Con l’arresto e l’incarcerazione dei sospettati, la Polizia Nazionale ha ribadito il proprio impegno nella lotta contro i reati sessuali, sottolineando che fatti di tale gravità non resteranno impuniti e invitando le vittime a denunciare sempre episodi di questa natura.

