Il Consiglio Insulare delle Acque ha approvato con una maggioranza la dichiarazione iniziale dello stato di emergenza idrica per le isole di Lanzarote e La Graciosa. Tale stato, valido per sei mesi, è stato proclamato ai sensi dell’articolo 107 della Legge delle Acque delle Canarie e dell’articolo 198 del Regolamento sul Dominio Pubblico Idrico delle Canarie, come comunicato dal Cabildo tramite una nota stampa.
La votazione ha registrato 23 voti favorevoli e 3 contrari, espressi dal sindaco di Tías, José Juan Cruz, dal sindaco di Haría, Alfredo Villalba (che ha anche votato contro come rappresentante dell’Associazione Insulare delle Imprese Zootecniche), mentre il sindaco di Yaiza, Óscar Noda, e il rappresentante del sindacato Comisiones Obreras, Fermín Feo, si sono astenuti. Nessun rappresentante del Comune di San Bartolomé né del gruppo socialista del Cabildo di Lanzarote ha partecipato alla riunione.
Il presidente del Cabildo di Lanzarote, Oswaldo Betancort, promotore dell’iniziativa, ha espresso soddisfazione per l’approvazione, dichiarando che “ciò che i socialisti chiamano un’idea stravagante ha ottenuto il sostegno unanime di tutti i settori rappresentati nel Consiglio”. Ha inoltre assicurato che i finanziamenti da parte del Governo delle Canarie sono già garantiti grazie al suo lavoro svolto fin dal primo momento anche in Parlamento regionale.
Il consigliere per le Acque, Domingo Cejas, che ha presieduto l’assemblea come vicepresidente del Consiglio Insulare delle Acque, ha sottolineato che si è trattato di un passo importante verso la risoluzione dei numerosi problemi legati alla gestione integrale delle risorse idriche. Cejas ha ringraziato i 28 consiglieri presenti, rappresentanti di amministrazioni regionali, insulari e locali, oltre che associazioni del settore primario, organizzazioni di consumatori, sindacati e aziende.
L’approvazione iniziale dell’emergenza idrica permette anche di implementare misure proposte precedentemente dall’Assemblea Generale del Consorzio delle Acque di Lanzarote. Durante la riunione, il direttore del Consiglio Insulare delle Acque, Erik Martín, ha evidenziato che, sebbene la situazione sia critica, è comunque transitoria e reversibile.

