Dopo la Orotava, anche i comuni di Adeje e di Granadilla intendono dichiararsi “zona tensionada” per la scarsità di abitazioni disponibili sul mercato ed i prezzi alle stelle. Ecco cosa significa e cosa cambia.
La Legge sulla Vivienda del 2023 ha introdotto importanti novità riguardanti la regolamentazione e il controllo dei prezzi degli affitti. Tra queste, spicca la creazione del concetto di “zona tensionada”. Ma cosa significa esattamente? Quali sono le aree coinvolte e quali misure possono essere adottate? In questo articolo, esploreremo a fondo questo tema, attingendo da diverse fonti e analizzando gli aspetti chiave.
Cos’è una zona tensionata?
Una zona tensionata è uno spazio in cui, a causa delle particolari condizioni del mercato immobiliare (come il costo degli affitti o delle ipoteche), esiste un rischio di offerta insufficiente per la popolazione. La nuova legge apre la possibilità alle comunità autonome di dichiarare un’area come zona tensionata. Questo concetto è stato introdotto con l’obiettivo di orientare le azioni pubbliche nel settore abitativo in quei territori in cui la disponibilità di alloggi a prezzi accessibili è compromessa.
Requisiti per Dichiarare una zona tensionata
Perché un’area possa essere considerata tensionata, devono verificarsi almeno una delle seguenti condizioni:
- Carico Economico Elevato: La spesa media per l’affitto o per il pagamento dell’ipoteca, sommata ai costi e ai servizi essenziali, supera il 30% del reddito medio o della media dei redditi familiari nell’area.
- Aumento dei Prezzi: Il prezzo di acquisto o di affitto degli immobili è cresciuto negli ultimi cinque anni di almeno tre punti percentuali rispetto all’inflazione (misurata dall’Indice dei Prezzi al Consumo – IPC) della corrispondente comunità autonoma123.
Misure applicabili nelle zone tensionate
Una volta dichiarata una zona tensionata, si aprono le porte all’applicazione di una serie di misure di controllo del mercato degli affitti. Queste misure, definite dalla legge, mirano a ridurre la pressione sui prezzi e a garantire un accesso più equo alla casa. La dichiarazione di zona tensionata ha una validità di tre anni, ma può essere prorogata annualmente se persistono le circostanze che ne giustificano l’applicazione.
Il Piano di correzione
La dichiarazione di una zona tensionata comporta la redazione di un piano specifico che proporrà le azioni necessarie per correggere gli squilibri osservati. L’obiettivo è garantire che l’offerta di alloggi sia adeguata alle esigenze della popolazione, rendendoli accessibili sul mercato.
La nuova legge sulla vivienda ha introdotto il concetto di zona tensionata come strumento per affrontare le sfide del mercato degli affitti. Ora spetta alle comunità autonome valutare attentamente le aree coinvolte e adottare le misure necessarie per garantire un accesso equo e sostenibile alla casa per tutti.

