ISOLE CANARIE. Il nuovo capo di stato maggiore dell’asse extrapeninsulare entra in carica citando la preparazione e l’ambiente come “punti cardinali” e avverte: “Non possiamo essere compiacenti o indifferenti”.
“Le Isole Canarie sono un’enclave strategica decisiva come ponte per la Spagna e l’Europa quando si guarda al Sahel africano e all’America Latina, rafforzando, se possibile, ancora di più il valore della Spagna come alleato affidabile e sicuro nel nostro ambiente di sicurezza globalizzato”.
Il Maggiore Generale Luis Cortés Delgado, che ieri ha assunto l’incarico di Capo di Stato Maggiore del Comando delle Isole Canarie con una cerimonia presieduta dal Tenente Generale Julio Salom Herrera, in una cerimonia tenutasi presso la Capitaneria Generale delle Isole Canarie (Santa Cruz de Tenerife).
In un discorso a cui hanno partecipato autorità come il sub-delegato del Governo, Jesús Javier Plata; il direttore della sicurezza e delle emergenze dell’isola del Consiglio dell’isola di Tenerife, Iván Martín, e il secondo vicesindaco del Comune di Santa Cruz de Tenerife, Gladis de León; Cortés non ha esitato a elencare i “punti cardinali” con cui intende guidare la sua azione in una posizione così strategica per l’asse extrapeninsulare delle Forze Armate spagnole, tra i quali ha evidenziato sia l’ambiente e la preparazione, sia la pianificazione e i valori, tutto in nome della “sicurezza”.
Per quanto riguarda le sue truppe, questo militare dal curriculum notevole – nativo di Cadice, ma di origine di Tenerife da parte di madre – ha avvertito: “Non possiamo essere soddisfatti o compiacenti, so bene che l’unica cosa permanente da quando ho visto l’uniforme è il cambiamento.
Sarà uno sforzo arduo e costante nei prossimi anni”, ha concluso Cortés.

