La comunità hindu farà rivivere domenica prossima a Costa Adeje la magia dell’Holi: otto ore di festa gratuita tra polveri ecologiche, gastronomia e spettacoli
Il sud di Tenerife si prepara a uno degli eventi più attesi della primavera: il Festival dei Colori, conosciuto come Holi, una delle celebrazioni più importanti della cultura hindu. La festa, simbolo del trionfo del bene sul male, è ormai diventata un evento globale all’insegna dell’amore e dell’unità.
Sono attese oltre 2.000 persone domenica 8 giugno per questa festa gratuita che si svolgerà presso l’Avenida Jardines del Duque, numero 25 (Costa Adeje), dalle ore 11:00 fino alle 19:00. Lo ha confermato al quotidiano locale Shyam Aswani, presidente dell’Asociación Hindú Tenerife Sur, che ha sottolineato l’alta partecipazione registrata negli ultimi anni, sia da parte della popolazione locale che dei numerosi turisti. “Tutti si divertono e si sentono felici”, ha dichiarato.
Aswani, fondatore dell’associazione nel 1990, ha spiegato che solo nel sud di Tenerife la comunità hindu conta circa 1.500 membri e ha evidenziato l’ottimo livello di integrazione e convivenza con la società tinerfeña, anche grazie a iniziative come quella di domenica. “L’obiettivo è proprio questo: promuovere i legami culturali e sociali, oltre a divertirsi”.
Il ponte culturale che domenica unirà persone di diverse origini sarà ricco di attività: il celebre gioco dei colori, con polveri atossiche ed ecologiche in tutte le sfumature immaginabili, danze e musica dal vivo con ritmi tradizionali indiani, grandi successi di Bollywood e artisti locali. Non mancheranno le delizie gastronomiche, grazie a otto stand in cui sarà possibile gustare autentica cucina indiana, asiatica e italiana.
Gli organizzatori invitano i partecipanti a vestirsi di bianco, pronti a essere ricoperti di colori. Durante la giornata si alterneranno anche danze folcloristiche indiane e attività per tutta la famiglia, con giochi e musica pensati sia per adulti che per bambini. Il presidente dell’associazione ha evidenziato anche l’alta partecipazione giovanile: “Il 60% dei partecipanti è composto da giovani, il 20% da bambini e il restante 20% da adulti”.
“Ascoltare la musica, condividere i colori e la gioia: chi partecipa non sarà solo spettatore di una tradizione, ma parte attiva di un movimento che celebra amore e unità”, ha spiegato Aswani. “Holi è più di un festival: è un sentimento”. Una celebrazione che abbatte barriere, crea comunità e diffonde allegria in un mondo che ha sempre più bisogno di esperienze condivise.
Le radici di Holi affondano nella mitologia indiana e nei cicli delle stagioni. Tradizionalmente si celebra a marzo, per accogliere l’arrivo della primavera e la fine dell’inverno. È il momento in cui si lasciano alle spalle i rancori, si perdona e si ricomincia, con il sorriso e i colori come simbolo di rinascita.
Anche se la festa principale è il Rangwali Holi, ovvero il giorno dedicato al lancio dei colori, la sera precedente si celebra l’Holika Dahan, con l’accensione di falò che simboleggiano la purificazione e la distruzione del male.
Shyam Aswani ci tiene a sottolineare che l’Holi non è una festa commerciale, ma “una celebrazione popolare e autentica”. E lancia un invito a tutta la popolazione e ai visitatori dell’isola: “Che venga chiunque lo desideri: vi accoglieremo a braccia aperte”.

