Comprare casa alle Canarie ha raggiunto livelli di prezzo mai visti prima. Nel primo trimestre dell’anno, il prezzo medio delle abitazioni, sia nuove che usate, è aumentato del 7,5%, arrivando a 1.902 euro al metro quadro. Nelle città di Palma, Málaga, Madrid e Santa Cruz de Tenerife, i prezzi sono cresciuti del 13,2%, superando i valori raggiunti durante la bolla immobiliare, secondo i dati forniti dalla società di valutazione Tinsa.
Tinsa sottolinea che, al netto dell’inflazione, l’aumento reale dei prezzi è stato del 4,7% su base annua. I dati del primo trimestre evidenziano un’accelerazione rispetto al trimestre precedente, quando la crescita era stata del 4,6% (2,5% in termini reali). Questo andamento riflette la solidità del mercato del lavoro, che sostiene la capacità economica delle famiglie, e una domanda residenziale ancora elevata.
Perché i prezzi continuano a salire
L’aumento della domanda è stato favorito da due fattori principali. Da un lato, una maggiore accessibilità al credito, conseguenza della riduzione dei tassi di interesse. Dall’altro, un aumento degli acquisti effettuati senza ricorrere a un mutuo, che rappresentano una quota rilevante delle transazioni: il 49% secondo i notai e il 54% secondo l’Istituto Nazionale di Statistica (INE).
Le regioni con i maggiori aumenti
Le Baleari, Madrid e Cantabria hanno registrato gli incrementi annuali più elevati, rispettivamente del 12,8%, 12,6% e 12,2%.
Secondo Tinsa, la Comunità di Madrid ha superato in questo trimestre il massimo storico registrato durante il boom immobiliare, con un incremento dell’1,9%. Anche le Baleari hanno oltrepassato i livelli della bolla, con un aumento del 21,4% rispetto ai valori massimi precedenti. Tuttavia, considerando l’inflazione, entrambe le regioni rimangono al di sotto dei picchi reali (-11% per le Baleari e -27% per Madrid).
A livello provinciale, gli incrementi più significativi si sono registrati a Soria (+16,5%), Santa Cruz de Tenerife (+13,2%), Baleari (+12,8%), Madrid (+12,6%), Málaga (+12,5%), Cantabria (+12,2%), Alicante (+10,1%) e Valencia (+10,1%).
Le province di Baleari, Santa Cruz de Tenerife e Madrid hanno superato i massimi storici rispettivamente del 21,4%, 5,8% e 1,9%. Tuttavia, considerando l’inflazione, restano ancora al di sotto dei valori più alti mai registrati.
Le città più care: Madrid in forte aumento
San Sebastián rimane la città con il costo al metro quadro più elevato in Spagna, con una media di 4.500 euro al metro quadro, seguita da Madrid con 4.285 euro e Barcellona con 3.998 euro.
Le città che hanno registrato i maggiori aumenti di prezzo nel trimestre sono Madrid (+15,1%), Valencia (+14,5%), Vigo (+14,1%), Palma (+13,3%) e Soria (+13,1%). A Barcellona, invece, l’aumento è stato dell’8% su base annua.
Il peso del mutuo sul reddito
Secondo Tinsa, in media gli spagnoli destinano il 34,9% del proprio reddito disponibile al pagamento della prima rata annuale del mutuo, una leggera diminuzione rispetto al 35,5% del trimestre precedente.
Le province in cui il peso della rata sul reddito è maggiore sono Málaga (59%), Baleari (49,4%), Cádiz (43,9%), Madrid (43,1%), Alicante (38,9%), Siviglia (37,3%) e Barcellona (37%). In 19 capitali, il livello di sforzo supera il 35%, mentre a Cádiz, San Sebastián, Madrid, Málaga e Barcellona si colloca addirittura oltre il 50%.
Nel quarto trimestre del 2024, l’importo medio del mutuo in Spagna è stato di 145.193 euro, con una rata mensile media di 756 euro.
Infine, Tinsa sottolinea che il tasso di insolvenza rimane moderato, attorno al 2,5%, e che i mutui che coprono oltre l’80% del valore dell’immobile restano inferiori ai livelli pre-COVID.

