Tenerife – In un contesto segnato da crisi abitativa e difficoltà d’accesso al mercato immobiliare, il Cabildo de Tenerife ha annunciato un massiccio impegno per la promozione di nuove abitazioni pubbliche sull’isola. Numerose fonti indicano che la corporazione insulare ha predisposto risorse e accordi con gli enti regionali per costruire centinaia di unità abitative a canone agevolato o in regime protetto.
Il Cabildo parteciperà alla costruzione di 263 nuove abitazioni pubbliche nel comune di Santa Cruz de Tenerife, in virtù di un accordo con il Instituto Canario de la Vivienda (ICAVI) e il comune stesso.
Per questa operazione, l’investimento complessivo stimato è di circa 41,7 milioni di euro, dei quali il Cabildo contribuirà con circa 6 milioni.
In un’altra iniziativa, il Cabildo ha annunciato la costruzione di 193 abitazioni protette in cinque comuni dell’isola (Güímar, Los Realejos, San Miguel de Abona, El Rosario e Santiago del Teide), con un budget di quasi 39 milioni di euro.
Queste misure si inseriscono in un quadro più ampio: il Cabildo ha dichiarato un potenziamento dell’investimento in abitazioni a tutela sociale (“vivienda asequible”) fino a circa 38,5 milioni di euro in circa due anni, con l’obiettivo di realizzare oltre 1.100 abitazioni.
Il vicepresidente del Cabildo, Lope Afonso, ha sottolineato che con questi programmi «si cristalizza un progetto che dà risposta a una delle principali preoccupazioni dei tinerfeños: l’accesso alla casa».
La consigliera alla Vivienda, Sonia Hernández, ha aggiunto che «l’istituzione insulare deve avere un ruolo protagonista nella ricerca di soluzioni all’emergenza abitativa», segnalando che tali piani sono frutto di una «politica utile e partecipata».
Questi investimenti mirano a:
Aumentare l’offerta di abitazioni protette e a canone moderato sull’isola, rispondendo alla crescente domanda.
Offrire soluzioni in diversi comuni – non solo nei grandi centri – per evitare concentrazioni e favorire una distribuzione territoriale più equilibrata.
Integrare le nuove costruzioni con programmi di riabilitazione e promozione del suolo pubblico già in essere (ad esempio il programma “Activa Suelo”).
Tuttavia, alcune sfide restano: tempi di costruzione, complessità delle procedure, attuazione concreta nei singoli comuni. Le prime lotti sono infatti già annunciati ma la produzione effettiva richiederà mesi.
Il Cabildo de Tenerife si posiziona, dunque, come un attore cruciale nella politica abitativa dell’isola, assumendosi la responsabilità di promuovere interventi diretti nella costruzione e cofinanziamento di abitazioni. Per molte famiglie e giovani tinerfeños questo può rappresentare una speranza concreta di accesso alla casa. Sarà fondamentale monitorare la realizzazione dei progetti, la qualità delle abitazioni e la distribuzione territoriale, per garantire che gli obiettivi annunciati si traducano in risultati tangibili.
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