ISOLE CANARIE. L’Associazione Unificata delle Guardie Civili ritiene che saranno colpiti migliaia di agenti e le loro famiglie.
La Gazzetta Ufficiale dello Stato (BOE) ha confermato quanto annunciato dal più importante sindacato della Benemérita, l’Associazione Unificata delle Guardie Civili (AUGC).
Un’ordinanza pubblicata stabilisce che gli “spazi fisici di entrata e uscita dal territorio nazionale”, sia per gli spagnoli che per gli stranieri, saranno sorvegliati dalla Polizia Nazionale anziché dalla Guardia Civil, come avveniva finora.
Più di 700 Guardie Civili saranno interessate da questa misura, dovendo lasciare i loro posti nei porti e negli aeroporti delle Isole Canarie.
Secondo il BOE, i porti, gli aeroporti e i valichi terrestri che sono riconosciuti o potranno essere riconosciuti in futuro come frontiere esterne di Schengen saranno considerati posti di frontiera.
Questi posti di frontiera saranno responsabili di svolgere funzioni di controllo di polizia, sia fisse che mobili, per l’ingresso e l’uscita di persone dal territorio nazionale, nonché per la sicurezza interna negli aeroporti che ne dispongono.
Quelli situati in località dotate di Commissariati di Polizia Locale saranno integrati nella loro struttura organizzativa, mentre negli altri casi faranno parte della struttura della corrispondente Questura Superiore o del Commissariato Provinciale.
L’AUGC ha espresso la sua preoccupazione per questa decisione del governo che li riguarda nei porti e negli aeroporti delle Isole Canarie e che interpretano come una riduzione dei poteri della Guardia Civil in Catalogna, nei Paesi Baschi e nel resto della Spagna.
Considerano questa misura come un altro passo verso il graduale smantellamento della Guardia Civil in tutto il Paese.
In risposta, l’Associazione ha annunciato un’azione legale per fermare quella che considera una “vessazione e demolizione della Guardia Civil da parte del governo”.

