Il mercato immobiliare delle Canarie continua a bruciare record. Nel secondo trimestre del 2025 i prezzi delle abitazioni sono cresciuti dell’11,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, una dinamica che ricalca il trend nazionale, dove l’aumento ha raggiunto il 12,7%, il più alto degli ultimi diciotto anni. A diffondere i dati è stato l’Istituto Nazionale di Statistica spagnolo (INE).
Rispetto ai primi tre mesi dell’anno, le case nell’arcipelago si sono rincarate del 3%, con un +2,4% per gli immobili di nuova costruzione e un +3% per quelli di seconda mano. In termini assoluti, il costo medio supera ormai i 3.000 euro al metro quadrato.
Nuovo e usato, rincari per tutti
In dodici mesi la casa nuova è aumentata del 10,7%, mentre l’usato ha segnato un +11,8%. Una tendenza simile al resto della Spagna, dove tra aprile e giugno l’usato ha registrato la crescita più forte dal 2007 (+12,8%).
Con questa progressione, i prezzi delle abitazioni in Spagna sono in crescita da 40 trimestri consecutivi, e gli ultimi tre hanno superato la soglia psicologica del +10% su base annua.
Domanda forte e mutui più accessibili
Il contesto resta segnato da una domanda crescente e da un’offerta insufficiente, cui si aggiungono il calo dei tassi di interesse e mutui più convenienti, che spingono ulteriormente gli acquisti. Solo nel secondo trimestre, rispetto al precedente, il rincaro medio nazionale è stato del 4%: sei trimestri di fila al rialzo, con l’ultimo dato il più alto della serie recente.
Dove aumentano di più i prezzi
Il fenomeno non riguarda solo le Canarie. Murcia (+14,6%), La Rioja e Aragona (+13,7%) guidano la classifica delle regioni più care. Crescite sopra la media nazionale anche in Castilla y León, Andalusia, Asturias, Melilla e Madrid (tra +13,3% e +13,6%).
Le isole, però, restano un mercato particolarmente teso: secondo l’osservatorio Tinsa, in agosto i prezzi sono saliti del 16,5% rispetto all’anno precedente, superando i livelli della bolla immobiliare di quindici anni fa.
Gli esperti: niente bolla, ma i rincari continueranno
Gli analisti del portale Fotocasa escludono per ora l’ipotesi di una nuova bolla: il mercato del credito resta prudente e in linea con i criteri di solvibilità imposti dal BCE. Tuttavia, avvertono, i prezzi continueranno a salire soprattutto nelle aree costiere e nelle grandi città, dove la pressione della domanda è più forte.
Anche la Federazione delle imprese immobiliari (FADEI) prevede ulteriori aumenti, legati alla scarsità di offerta. Le soluzioni? Incentivi ai proprietari, politiche per l’housing sociale e nuove costruzioni.
Dal portale Pisos.com arriva un avvertimento: “La situazione difficilmente cambierà nel breve termine. Nessuno dei fattori che alimentano la crescita sembra destinato a mutare”.

