WIMBLEDON 2023 – Carlos Alcaraz vince il suo primo titolo a Wimbledon al termine di una finale epica contro Novak Djokovic: 1-6 7-6 6-1 3-6 6-4 il risultato con cui si è imposto lo spagnolo. Per Djokovic sfuma così l’aggancio al record di Federer di 8 successi a Wimbledon. Il serbo non perdeva qui dal 2017. Per Alcaraz è il secondo titolo slam dopo US Open 2022.
La giornata è quelle da segnare con il ‘circoletto rosso’, come avrebbe fatto per i punti importanti il maestro Rino Tommasi. Dieci anni dopo l’ultima volta su questo campo – e per la prima volta dal 2017 qui a Wimbledon – Novak Djokovic è stato sconfitto. Ci è voluto un autentico prodigio della natura, un assoluto fenomeno di questa disciplina, un giocatore – fisico e ambizioni permettendo – destinato a sua volta a riscrivere numeri, se avrà voglia e costanza. E’ Carlos Alcaraz il nuovo campione a Wimbledon 2023. E lo è al termine di una partita destinata, se non altro per l’eccezionalità del dato statistico, a entrare negli annali del gioco. In primis, perché in sostanza non si era mai visto nessuno rimontare Djokovic da un set sotto su questi prati (78 vittorie e una sconfitta, per ritiro, prima di oggi). E in secundis perché, al termine del primo parziale, dominato da Djokovic per 6-1, nessuno avrebbe puntato una fiche sul terribile ragazzino andaluso. Troppo secco lo schiaffo del serbo, ma anche troppo falloso Carlitos, per giunta giocando un tennis incapace fino a quel momento di generare ‘quella potenza’ di cui avrebbe avuto bisogno, come sottolineato anche su Twitter da Juan Martin Del Potro.
Come tutte le storie di sport c’è stato un momento chiave, un’epica del racconto. Che sono poi stati due, per essere precisi. Il tie-break del secondo set, che metteva fine alla striscia di 14 tie-break consecutivi vinti da Nole dentro i tornei dello slam – per giunta con set point non sfruttato dal serbo – e l’incredibile game da 28 minuti e 13 ripetizioni dei vantaggi che ha consegnato il doppio break di vantaggio ad Alcaraz a metà terzo set. Due mazzate alla fortezza Djokovic recapitate dal martello Alcaraz; due attacchi bellici che hanno tirato giù le difese anche del più incredibile fortino che la storia del tennis avesse mai visto. Sotto di due break infatti Djokovic si è ritrovato a dover rapidamente lasciare il set, vedendosi rendere da Alcaraz quel 6-1 che gli aveva rifilato nel primo parziale. E nemmeno la pausa negli spogliatoi e quei famosi ‘pep talk’ che tante volte in carriera avevano aiutato il serbo a girare in suo favore il proprio destino, sono serviti a cambiare una direzione ormai invertita delle cose.

