Un totale di 146 migranti è stato soccorso nella notte di venerdì a bordo di tre imbarcazioni nelle acque prossime alle Canarie, secondo quanto riferito dal Centro Coordinatore di Emergenze e Sicurezza del 112 Canarias.
In particolare, nelle acque vicine all’isola di El Hierro, Salvamento Marítimo ha tratto in salvo due barche, con 38 e 58 persone a bordo rispettivamente. I migranti sono stati trasferiti al porto di La Restinga (El Hierro), dove sono stati assistiti da un dispositivo sanitario composto dal Servizio di Urgenze Canario (SUC), dall’assistenza primaria e dalla Croce Rossa. Tutti i migranti risultano essere in buone condizioni generali.
La terza imbarcazione è stata soccorsa durante la notte nelle acque vicine all’isola di Gran Canaria. A bordo c’erano 50 persone, trasferite successivamente al porto di Arguineguín, dove hanno ricevuto assistenza medica dal dispositivo sanitario presente in loco.
La rotta canaria: una crisi migratoria che non si arresta
Gli incessanti sbarchi lungo la cosiddetta “rotta canaria” confermano che quest’area è ormai diventata la principale via d’accesso dei migranti verso l’Europa. Questa rotta, estremamente pericolosa e lunga centinaia di chilometri, parte dalle coste dell’Africa occidentale e si dirige verso l’arcipelago delle Canarie. Il viaggio, compiuto spesso su cayucos o pateras (piccole imbarcazioni sovraffollate e non adatte alla navigazione in alto mare), espone i migranti a rischi enormi, con frequenti tragedie che si consumano in mare.
L’aumento esponenziale degli sbarchi nelle Canarie riflette non solo le difficoltà di vita nei paesi di origine, ma anche il rafforzamento dei controlli lungo altre rotte migratorie, che spingono i flussi verso l’Atlantico. Tuttavia, la situazione attuale sta mettendo a dura prova le risorse e le capacità di accoglienza dell’arcipelago, con porti come quello di Arguineguín spesso al centro di crisi umanitarie.
La comunità internazionale e l’Unione Europea sono chiamate a riflettere su come affrontare questa emergenza, che richiede non solo risposte immediate per garantire la sicurezza dei migranti, ma anche interventi strutturali nei paesi d’origine per ridurre le cause profonde di questi spostamenti disperati.
La rotta canaria, con la sua crudezza e i suoi numeri sempre più impressionanti, rappresenta un monito urgente per ripensare le politiche migratorie europee, in un equilibrio tra accoglienza, solidarietà e soluzioni a lungo termine.

