CANARIE PREOCCUPAZIONE PER IL POTENZIAMENTO AEREO DEL MAROCCO
L’acquisto di 32 caccia di quinta generazione F-35 da parte del Marocco sta alimentando crescente attenzione nelle Isole Canarie, dove analisti e fonti militari spagnole parlano di un “cambiamento strutturale dell’equilibrio aereo” nell’Atlantico orientale.
Sebbene Rabat presenti l’operazione — ancora in fase di negoziato con gli Stati Uniti — come parte del proprio programma di modernizzazione militare, nelle Canarie cresce il timore che l’ingresso degli F-35 possa alterare la sicurezza dello spazio aereo regionale, storicamente stabile e sotto il controllo congiunto di Spagna e NATO.
Le isole sono situate a circa 95 chilometri dalla costa africana, una distanza considerata “operativamente breve” per aerei di quinta generazione. L’F-35, grazie alla capacità stealth e ai sistemi di rilevamento avanzati, può operare senza essere identificato dai radar convenzionali, riducendo drasticamente i tempi di reazione della difesa aerea.
“Non si parla di una minaccia diretta o di un conflitto imminente,” spiega un ufficiale dell’Aeronautica spagnola in servizio nelle isole, “ma è un dato di fatto che un velivolo stealth nelle mani di un Paese vicino modifica la percezione del rischio e richiede un ripensamento delle nostre procedure di controllo dello spazio aereo.”
A livello politico, il governo spagnolo mantiene toni prudenti. Fonti della Difesa sottolineano che la Spagna non considera il Marocco un avversario e che i rapporti diplomatici restano solidi. Tuttavia, nelle Canarie cresce la richiesta di dotare la regione di mezzi più moderni per la sorveglianza aerea, dopo che Madrid ha escluso — per ora — l’acquisto degli F-35 per le proprie forze armate.
Associazioni locali e rappresentanti regionali temono che lo “squilibrio tecnologico” possa rendere lo spazio aereo canario più vulnerabile a sorvoli non autorizzati o attività militari difficili da rilevare.
Gli esperti sono concordi: il vero rischio non è un’aggressione, ma la perdita di superiorità situazionale. Con aerei di quinta generazione a sud e mezzi più datati a nord, la capacità di monitorare in tempo reale ciò che accade nelle rotte tra Africa e arcipelago diventerebbe più complessa.
L’Atlantico orientale è uno dei corridoi aerei più trafficati tra Europa, Africa e Americhe. Un cambio negli equilibri della superiorità aerea potrebbe costringere la Spagna a rafforzare le capacità radar dell’arcipelago, aggiornare i caccia Eurofighter di stanza nel continente e investire in tecnologie anti-stealth.
In attesa dell’esito delle trattative tra Rabat e Washington, nelle Canarie si respira un misto di cautela e vigilanza. Le autorità regionali chiedono che il governo centrale garantisca “la massima attenzione” ai possibili effetti del potenziamento militare marocchino.
Il cielo sopra le isole, finora considerato uno dei più sicuri d’Europa, potrebbe presto trovarsi al centro di un nuovo equilibrio strategico tra Africa, Europa e NATO.
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