Le Isole Canarie, nel 2023, si trovano a fronteggiare un grave problema economico-sociale che sta peggiorando la qualità della vita dei suoi abitanti. Secondo recenti dati statistici, l’arcipelago registra il secondo peggior dato in Spagna per quanto riguarda il consumo delle famiglie e delle persone residenti, superato solo dall’Estremadura. Questo dato si associa a salari tra i più bassi del paese, creando un circolo vizioso di povertà e limitazioni economiche.
Un problema consolidato
La povertà nelle Canarie è una realtà che si consolida sempre di più, unendosi al blocco delle regioni meridionali spagnole come l’Extremadura, la Murcia e l’Andalusia. La recente “Encuesta de Presupuestos Familiares” del 2023 pubblicata dall’Istituto Nazionale di Statistica (INE) conferma questa tendenza negativa. Le Canarie, infatti, presentano un consumo medio per residente di 11.373 euro, ben 25 punti sotto la media nazionale che è di 13.120 euro. Solo l’Extremadura ha registrato un dato peggiore con 11.103 euro.
Salari bassi e inflazione
Oltre al basso consumo, le Canarie sono tra le regioni che pagano i salari netti più bassi ai propri lavoratori. Questo, unito a un aumento significativo dei prezzi dei beni di consumo essenziali come cibo, energia e abitazione, aggrava ulteriormente la situazione economica delle famiglie. Nel 2023, l’arcipelago ha registrato il più alto tasso di inflazione in Spagna, con un indice dei prezzi al consumo (IPC) del 3,8% e un aumento del 10% dei prezzi alimentari.
Qualità della vita e distribuzione della ricchezza
Le Canarie si posizionano anche come la seconda peggiore comunità autonoma in Spagna in termini di qualità della vita, secondo l’Indicatore Multidimensionale di Qualità della Vita (IMCV) del 2021. Uno studio recente, non ancora presentato ufficialmente, indica che la regione soffre anche di una distribuzione della ricchezza particolarmente iniqua.
Effetti del circolo vizioso della povertà
La combinazione di salari bassi e alto costo della vita ha portato le famiglie delle Canarie a sperimentare uno dei consumi assoluti più bassi in Spagna. Questo comporta difficoltà crescenti nel soddisfare le necessità di base e un aumento dei livelli di povertà lavorativa. L’analisi nazionale mostra una chiara divisione tra una Spagna settentrionale più ricca e una meridionale più povera, con una scarsa convergenza in termini di reddito e capacità di spesa tra le due metà del paese.
Consumo e spesa nazionale
Nel 2023, la spesa media per famiglia in Spagna è aumentata del 3,8%, raggiungendo i 32.617 euro, con un incremento del 4,3% della spesa media per persona, che ha toccato i 13.120 euro. Le categorie di spesa che hanno registrato i maggiori aumenti sono state ristoranti e hotel, tempo libero e cultura, e abbigliamento e calzature. Al contrario, le uniche categorie in calo sono state le comunicazioni e le bevande alcoliche e tabacco.
Le famiglie con il minor consumo, come quelle delle Canarie, hanno destinato oltre il 63% del loro budget a spese per l’abitazione, l’acqua, l’elettricità, il gas e altri combustibili, e per il cibo e le bevande non alcoliche. Al contrario, le famiglie più abbienti hanno potuto spendere una parte significativa del loro budget in trasporti, ristoranti, hotel, tempo libero e cultura.
Le Canarie si trovano quindi in una situazione critica, intrappolate in un circolo vizioso di povertà che richiede interventi urgenti e mirati per migliorare la qualità della vita dei suoi abitanti e ridurre le disparità economiche rispetto al resto del paese.

