Mentre la media nazionale riflette un aumento del 3,2% e quella dell’arcipelago ha registrato un incremento del 10,7%, solo Ávila e Segovia hanno riportato, da gennaio a marzo, un incremento maggiore rispetto alla provincia di Tenerife (14,6%).
Le Canarie, insieme alla Cantabria, sono state la comunità autonoma con il maggior aumento della criminalità durante il primo trimestre dell’anno in corso, secondo il bilancio statistico fornito ieri dal Ministero dell’Interno. Altri due dati si distinguono notevolmente nei nuovi registri. Da un lato, l’aumento delle azioni criminali è stato molto maggiore nella provincia di Tenerife rispetto a quella di Las Palmas, al punto che solo Ávila e Segovia presentano dati peggiori rispetto a Santa Cruz de Tenerife. Dall’altro, i reati informatici continuano a guadagnare terreno. Infatti, costituiscono ormai uno su cinque dei reati commessi in Spagna, con una netta prevalenza delle frodi informatiche.
Mentre la media nazionale ha registrato un aumento del 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2023, sia le Canarie che la Cantabria guidano la crescita con un 10,7% in entrambi i territori. Da un punto di vista quantitativo, nelle isole si è passati dalle 25.810 infrazioni penali del primo trimestre del 2023 alle 28.569 di un anno dopo.
Per quanto riguarda le province, il dettaglio delle informazioni raccolte da ieri sul sito web ministeriale rivela che i reati commessi nella provincia di Tenerife sono aumentati del 14,6%, una percentuale superata solo da Segovia (26,8%) e Ávila (15%) in questo periodo. Al contrario, a Las Palmas de Gran Canaria l’aumento è stato del 7,2%.
In tutta la Spagna, colpisce in particolare l’aumento delle aggressioni sessuali con penetrazione, con un incremento dell’11,6%, e degli omicidi consumati, con una crescita dell’8,2%.
Ma è evidente che, da alcuni anni, è la criminalità informatica il fenomeno delittuoso con la maggiore crescita, al punto che, se in Spagna la delinquenza convenzionale è aumentata dello 0,9% da gennaio a marzo, quella con scenario Internet è cresciuta di un altro 13,5%. Come conseguenza di questa tendenza in forte espansione, il Ministero dell’Interno sostiene che, attualmente, il 20,2% dei reati registrati in tutto il paese viene commesso telematicamente.
La stragrande maggioranza della criminalità informatica registrata consiste in frodi informatiche (oltre il 90%). In questo ambito, le Canarie non sono certo estranee a questo fenomeno, poiché tali frodi sono aumentate, da gennaio a marzo scorso, del 24,9% nelle isole, mentre il resto dei reati informatici è diminuito del 9,2%.
Per comprendere l’evoluzione della criminalità informatica nel paese, è utile ricordare che si è passati dalle 70.178 frodi via internet del 2016 alle 427.448 con cui si è chiuso il 2023, un aumento del 509,1%.
Aumento maggiore a Puerto de la Cruz, La Orotava e Guía de Isora
Entrando nel dettaglio delle statistiche della criminalità da gennaio a marzo scorso, rispetto allo stesso periodo del 2023, i comuni canari con una popolazione superiore alle 20.000 persone che hanno registrato il maggior aumento percentuale delle azioni delittuose sono Puerto de la Cruz (51,9%), La Orotava (37,3%) e Guía de Isora (34,6%).

