CANARIE IL 60% DELLE CONDANNE PER VIOLENZA SESSUALE SONO STRANIERI
In Spagna, nel 2024, I dati più recenti diffusi dall’Instituto Nacional de Estadística (INE) confermano una tendenza che preoccupa la magistratura e il governo spagnolo: i cittadini stranieri, pur rappresentando circa il 15 % della popolazione, costituiscono quasi la metà dei condannati per reati di violenza sessuale nel 2024.
Secondo le statistiche giudiziarie consolidate, il 46 % dei condannati per aggressione sessuale non possedeva cittadinanza spagnola. La percentuale è in crescita rispetto agli anni precedenti e risulta particolarmente elevata in alcune aree del Paese.
In Catalogna, le cifre sono drammatiche: oltre il 90 % delle condanne per stupro ha riguardato imputati stranieri, a fronte di una popolazione immigrata che rappresenta circa il 17 % del totale regionale. Un dato analogo emerge anche dalle Isole Canarie, dove le autorità giudiziarie segnalano un aumento costante dei reati sessuali commessi da cittadini immigranti, soprattutto tra gli arrivi più recenti. Nelle province di Las Palmas e Santa Cruz de Tenerife, le condanne a carico di stranieri per violenza sessuale hanno superato il 60 % nel 2024, secondo fonti interne alla Guardia Civil.
Il Ministero della Giustizia invita alla prudenza nell’interpretazione dei numeri, ricordando che si tratta di condanne definitive e non di denunce o procedimenti in corso. Tuttavia, la sproporzione tra presenza demografica e incidenza penale è evidente e ha riacceso il dibattito politico su sicurezza, controllo dei flussi migratori e politiche di integrazione.
Esperti e magistrati sottolineano che il fenomeno si concentra tra uomini giovani, spesso privi di stabile occupazione o documentazione regolare, fattori che amplificano vulnerabilità sociali e devianze. Mentre il governo annuncia un piano di prevenzione e formazione nelle aree più colpite, le opposizioni chiedono misure più rigide e un rafforzamento delle espulsioni per chi commette reati gravi.
Un rapporto completo, con dati disaggregati per regione, età e tipologia di reato, sarà pubblicato dall’INE entro la fine dell’anno. Fino ad allora, il caso resta aperto — e le Isole Canarie, insieme a Catalogna e Madrid, emergono come i nuovi epicentri di un fenomeno che scuote la Spagna e alimenta un acceso confronto nazionale.
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