Secondo il Bilancio della Criminalità del Ministero dell’Interno, nel primo trimestre del 2025 le Canarie hanno registrato un totale di 27.381 reati, con un calo del 3,8% rispetto allo stesso periodo del 2024.
I comuni di Puerto de la Cruz e Arona sono quelli in cui la criminalità è diminuita in percentuale in modo più marcato, confermando un trend positivo che, tuttavia, arriva dopo anni di costanti aumenti delle infrazioni penali. Infatti, tra il 2021 e il 2023, l’arcipelago aveva visto crescere significativamente i reati, in particolare quelli legati alla violenza di genere, ai furti e alla criminalità informatica.
Un miglioramento che non cancella l’allarme sociale
Nonostante i segnali positivi, permane una diffusa sensazione di insicurezza tra la popolazione, alimentata dalla rapida diffusione sui social media di notizie di reato. A questo si aggiungono alcuni reati particolarmente allarmanti, come gli omicidi e tentati omicidi, che nel trimestre sono raddoppiati (+150%) rispetto allo stesso periodo del 2024.
Preoccupano anche l’aumento del traffico di droga (+21%) e delle violenze sessuali, in crescita dell’11,1%, a conferma che, pur con un quadro complessivamente più favorevole, la qualità della criminalità rimane in parte peggiorata.
I dati per isola: quasi tutte in calo, tranne Fuerteventura
Nel dettaglio:
-
Tenerife: da 12.883 a 12.398 reati (–3,8%)
-
Gran Canaria: da 11.163 a 10.414 (–6,7%)
-
Lanzarote: da 1.801 a 1.785 (–0,9%)
-
La Palma: da 603 a 485 (–19,6%)
-
La Gomera: da 175 a 136 (–22,3%)
-
El Hierro: da 99 a 78 (–21,2%)
-
Solo Fuerteventura registra un aumento, con un +19,6% (da 1.744 a 2.085 reati).
A Fuerteventura, l’aumento della criminalità è dovuto in particolare all’impennata registrata nei due principali comuni turistici:
-
La Oliva: +37,8% (da 458 a 631 reati)
-
Pájara: +40,6% (da 323 a 454 reati)
Tuttavia, non si può attribuire automaticamente l’incremento al turismo, come dimostra il caso di Tenerife, dove i due comuni simbolo del settore – Puerto de la Cruz e Arona – hanno registrato i cali più netti: rispettivamente –25,8% e –21,4%.
Le grandi città: tre su quattro in calo
Anche le principali città dell’arcipelago mostrano segnali incoraggianti:
-
Las Palmas de Gran Canaria: –6,5%
-
Santa Cruz de Tenerife: –4,3%
-
Telde (Gran Canaria): –13,6%
-
Unica eccezione: La Laguna, con un incremento del 5,9%
Crolla la criminalità informatica
Chiude il quadro un dato positivo sul fronte digitale: la cibercriminalità cala del 10,9%, passando da 4.544 a 4.047 casi.
In sintesi, i dati segnalano una tendenza al miglioramento, ma vanno letti nel contesto di una fase precedente di crescita preoccupante della criminalità. La sfida per le autorità resta quella di consolidare questa inversione di rotta, affrontando al contempo le forme di reato più gravi e le nuove minacce legate alla rete e al traffico di stupefacenti.

