Le Isole Canarie si preparano a una nuova ondata di proteste contro il turismo di massa. Il collettivo Canarias tiene un límite ha annunciato che nel mese di maggio 2025 sono previste nuove manifestazioni nelle strade di Tenerife, in risposta alla “inazione” delle amministrazioni pubbliche di fronte alla crescente pressione turistica, alla speculazione immobiliare e alla distruzione ambientale dell’arcipelago.
Un anno dopo la manifestazione storica
Questo annuncio arriva a un anno dalla storica manifestazione del 20 aprile 2024, quando centinaia di migliaia di persone scesero in piazza in tutte le otto isole canarie per denunciare il collasso del modello turistico. Un comunicato firmato da quindici organizzazioniribadisce che, nonostante quella mobilitazione imponente, “le istituzioni continuano a non assumersi la responsabilità e la situazione non ha fatto altro che peggiorare”.
Turismo in crescita e impatto sociale
I dati recenti confermano le preoccupazioni dei manifestanti: gennaio e febbraio 2025 hanno registrato 100.000 turisti stranieri in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, accompagnati da un nuovo aumento della spesa turistica. Questo trend, se da un lato rappresenta una crescita economica, dall’altro alimenta i problemi denunciati dalla popolazione: aumento del costo della vita, crisi abitativa, pressione su risorse e infrastrutture, e degrado ambientale.
Le richieste del movimento
Il movimento Canarias tiene un límite e le organizzazioni aderenti chiedono:
– Una moratoria immediata sulla costruzione di nuovi alloggi e infrastrutture turistiche.
– L’introduzione di una tassa ecologica sul turismo per finanziare progetti sostenibili.
– La regolamentazione delle piattaforme di affitto breve come Airbnb, per frenare la speculazione abitativa.
– Una diversificazione economica che riduca la dipendenza quasi totale dell’arcipelago dal turismo.
Le proteste continuano
Oltre alle manifestazioni previste per maggio, il 16 febbraio 2025 si è già svolta un’azione di protesta a Santa Cruz de Tenerife, durante il congresso dell’industria turistica tedesca “FVW Travel Talk”, dove i manifestanti hanno ribadito: “Non è cambiato assolutamente nulla”.
Il malcontento nelle Canarie cresce insieme al numero dei visitatori. La popolazione, pur consapevole dell’importanza economica del turismo, chiede *un nuovo modello di sviluppo*, più sostenibile e rispettoso delle esigenze dei residenti e dell’ambiente. Le manifestazioni di maggio 2025 si preannunciano come un nuovo punto di svolta nel dibattito sul futuro dell’arcipelago.

