Cinque anni dopo il lockdown, la pandemia continua a lasciare tracce significative alle Canarie. Solo nell’ultimo anno, l’arcipelago ha registrato un aumento del 40% dei decessi causati da insufficienza cardiaca e polmonite rispetto a prima dell’arrivo del Covid-19. Oltre 1.500 persone sono decedute per queste due patologie, fortemente collegate al coronavirus. Complessivamente, nel 2024 le Canarie hanno registrato 17.582 morti: l’1,4% in meno rispetto al 2023, ma ancora l’11,5% in più rispetto al 2019.
Questi dati emergono dal rapporto “Decessi secondo causa di morte” pubblicato questa settimana dall’Istituto Nazionale di Statistica (INE). Le malattie del sistema circolatorio — che includono le insufficienze cardiache — hanno causato 4.360 morti nel 2024, rappresentando la seconda causa di morte nella regione. Le patologie del sistema respiratorio, come le malattie croniche delle vie aeree inferiori o la polmonite, occupano il terzo posto con 2.470 decessi.
La prima causa di morte: i tumori
Al primo posto, però, si confermano i tumori, che rappresentano la principale causa di morte alle Canarie con 4.862 vittime. Particolarmente preoccupanti sono i dati relativi ai tumori maligni della trachea, dei bronchi e dei polmoni, che hanno causato 1.009 morti — quasi il 14% in più rispetto al 2019. Anche il tumore maligno del colon ha fatto registrare numeri rilevanti, con 419 decessi nel 2024.
Un altro dato degno di nota riguarda le morti dovute a malattie del sistema genito-urinario, cioè quelle collegate agli organi dell’apparato urinario e riproduttivo. Pur non essendo tra le cause principali, queste patologie hanno registrato il più alto aumento degli ultimi sei anni: +76% rispetto al 2019. È significativo notare che in questa categoria non sono inclusi disturbi ai genitali, reni e ureteri, il che fa ipotizzare un possibile legame con malattie o infezioni sessualmente trasmissibili. Le malattie infettive e parassitarie, infatti, stanno diventando sempre più diffuse e spesso sfociano in sepsi (setticemia), una risposta grave e potenzialmente mortale dell’organismo, che ha provocato 152 morti nel 2024.
Aumento dei suicidi
Il rapporto evidenzia anche che il suicidio e le lesioni autoindotte rappresentano la principale causa di morte non naturale alle Canarie. L’ansia e la depressione sono in forte crescita: almeno tre canari su dieci soffrono di un disturbo legato alla salute mentale. Nell’ultimo anno, si sono registrati 222 suicidi nell’arcipelago, con un aumento del 12,69% rispetto al 2019.
A fronte di questa crescita allarmante, la Consejería de Sanidad (Dipartimento della Salute) — in collaborazione con quello dell’Educazione, Formazione Professionale, Attività Fisica e Sport — ha introdotto nel settembre 2024 un nuovo protocollo d’intervento per i casi di rischio suicidario rilevati negli istituti scolastici. Questo piano fa parte del Programma di Prevenzione del Comportamento Suicida delle Canarie e definisce le linee guida da seguire in presenza di sospetti comportamenti suicidari.

