Un aumento del 9,6% rispetto al trimestre precedente, portando il tasso di disoccupazione nell’arcipelago al 16,19%.
Nel quarto trimestre del 2023, la disoccupazione è salita di 17.200 persone nelle Canarie, portando il totale dei disoccupati a 196.400, con un aumento del 9,6% rispetto al trimestre precedente. Il tasso di disoccupazione nell’arcipelago si è attestato al 16,19%, secondo i dati dell’Indagine sulla Popolazione Attiva (EPA) pubblicati dall’Istituto Nazionale di Statistica (INE)
Nei dati annuali, la disoccupazione nelle Canarie ha registrato un aumento di 27.400 persone, raggiungendo un totale di 196.400 disoccupati, con un incremento del 16,21% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Si tratta del livello più elevato di disoccupazione registrato in un quarto trimestre dal 2021. Analizzando la serie storica dell’INE, è emerso che la disoccupazione è solita aumentare nel quarto trimestre nella maggior parte dei casi alle Canarie (12 volte), mentre si è ridotta in 10 occasioni. L’attuale aumento rappresenta la maggiore crescita in un ultimo trimestre dal 2008.
Nel quarto trimestre, la creazione di posti di lavoro nelle Canarie ha registrato un incremento di 19.100 unità, portando il totale degli occupati a 1.016.900 persone. Si tratta del livello occupazionale più alto mai registrato nel quarto trimestre da quando sono disponibili le registrazioni.
Analizzando il numero complessivo di attivi, al termine del quarto trimestre si è attestato a 1.213.200 persone nella regione, registrando un aumento di 36.200 persone (+3,08%) negli ultimi tre mesi.
Nell’arco dell’ultimo anno, la disoccupazione alle Canarie ha visto un aumento di 27.400 persone (+16,21%), mentre sono stati creati 26.100 nuovi posti di lavoro (+2,63%). Contestualmente, il volume degli attivi ha conosciuto un incremento di 53.400 persone (+4,6%).
Esaminando la disoccupazione per genere nel quarto trimestre, emerge un aumento della disoccupazione femminile di 9.000 donne (+9,32%), rispetto all’aumento della disoccupazione maschile di 8.100 uomini (+9,81%). In base a questi dati, il numero di donne disoccupate si è attestato a 105.600, con un tasso di disoccupazione femminile dell’18,29%. Nel medesimo periodo, 90.700 uomini erano disoccupati, registrando un tasso di disoccupazione maschile del 14,27%.
Per quanto concerne i giovani, nel corso dei tre mesi precedenti, il numero di persone disoccupate sotto i 25 anni nelle Canarie è aumentato di 1.400, portando il tasso di disoccupazione giovanile al 34,51%.
TIPO DI CONTRATTI
Secondo l’INE, nell’ultimo quarto, la danza dei contratti nelle Canarie è stata una di quelle “blink and you miss it”. Il numero di fortunati con un contratto a tempo indeterminato è salito di 28.000, mentre chi si è fatto fregare con i contratti temporanei è sceso di 3.800. Adesso, a guardar bene, il totale di lavoratori si aggira sui 880.100 pezzi, di cui il 82,42% gode di contratti a tempo indeterminato, mentre il restante 17,58% si accontenta del gusto effimero dei contratti temporanei.
Ma non finisce qui, la movida dell’occupazione nel quarto trimestre ha visto protagonista il settore privato, che ha sfornato come una fabbrica 13.900 nuovi posti di lavoro, un aumento del 1,67%, facendo schizzare il totale degli occupati a 845.200. Nel frattempo, il settore pubblico ha messo il suo granello di sabbia, creando 5.200 nuove posizioni, un aumento del 3,12% rispetto al trimestre precedente e portando il totale degli occupati nel settore pubblico a 171.700.
E per chi lavora full-time, c’è di che sorridere. Nel quarto trimestre sono spuntati fuori 6.500 nuovi impieghi (+0,73%) nella comunità, raggiungendo una squadra di 892.800 lavoratori a tempo pieno. Ma attenzione, non sottovalutiamo i ragazzi part-timers che, con un aumento di 12.600 unità (+11,30%), hanno portato il loro esercito a 124.100 persone.
Guardando i settori, c’è chi ha ballato al ritmo dell’Industria, che ha perso 3.500 ballerini (-94,59%), mentre l’Agricoltura ha fatto un piccolo passo indietro con 200 persone in meno (-12,5%). Ma nel mentre, i cercatori di primo impiego o chi ha lasciato l’ultimo lavoro più di un anno fa, sono passati al ballo latino con un aumento di 12.400 ballerini (+13%). L’Edilizia ha fatto un salto mortale con 4.500 nuovi adepti (+150%), e i Servizi si sono regalati un tango in più con 4.000 persone in più (+5,3%).
PER COMUNITÀ AUTONOME
Le Baleari (+33.600), la Comunitat Valenciana (+22.900) e la Catalogna (+20.900) si sono guadagnate la ribalta come le regioni in cui il numero di disoccupati ha fatto il botto, mentre l’Andalusia, Madrid e i Paesi Baschi hanno fatto un’uscita di scena più discreta, con cali rispettivi di 50.800, 25.800 e 21.100 persone.
Quanto all’occupazione, Madrid (+67.600), i Paesi Baschi (+22.200) e le Canarie (+19.100) sono salite sul palco come le regioni che hanno messo in scena una vera e propria creazione di posti di lavoro, mentre le Baleari, la Comunitat Valenciana e la Castiglia-La Mancia hanno subito una piccola debacle, con rispettivamente 94.400, 20.600 e 10.900 posti di lavoro persi.

