BELLEZZA CON IL RISCHIO: LE OMBRE DELLE CHIRURGIE ESTETICHE A TENERIFE
Tenerife è diventata negli ultimi anni uno dei poli più attivi per chirurgia e medicina estetica nelle Isole Canarie. Ma dietro promozioni aggressive, marketing scintillante e interventi low-cost rivolti sia ai residenti che ai turisti estetici, emergono segnali sempre più preoccupanti: malprassi, intrusismo professionale e operazioni invasive mal eseguite, con pazienti che denunciano effetti collaterali seri e complicazioni che cambiano la vita.
Intrusismo e procedure invasive fuori controllo
Nel settore cresce il numero di persone che segnalano interventi estetici effettuati da personale non medico o da operatori senza la necessaria specializzazione. Il caso mediatico più noto riguarda la dermatologa Marina Rodríguez, che ha pubblicato una sentenza del Tribunale Superiore di Giustizia delle Canarie affermando che filler, botulino e trattamenti invasivi devono essere eseguiti esclusivamente da medici.
La sua denuncia pubblica ha scatenato una guerra legale con altri professionisti del settore, rivelando un ambiente competitivo e talvolta privo delle necessarie tutele per i pazienti.
Denunce e casi di chirurgia estetica mal riuscita
Secondo il rapporto 2024 dell’associazione El Defensor del Paciente, nelle Canarie sono state registrate 307 denunce per negligenza medico-sanitaria, molte delle quali legate a interventi estetici.
Tra complicazioni, risultati deformanti e interventi correttivi successivi, emergono testimonianze che parlano apertamente di chirurgie estetiche mal eseguite, spesso in condizioni operative non adeguate o senza adeguata informazione pre-intervento.
I lettori segnalano: il caso di Sara
Negli ultimi mesi diversi lettori hanno contattato la nostra redazione per raccontare esperienze negative con interventi estetici avvenuti sull’isola.
Tra questi spicca il caso della signora Sara, che riferisce di aver subito gravissimi problemi dopo una mastoplastica.
Secondo il suo racconto, l’operazione al seno avrebbe causato forti dolori persistenti, asimmetrie evidenti e una grave infiammazione inizialmente ignorata dalla clinica. Sara sostiene di aver dovuto ricorrere a cure urgenti in un altro centro sanitario e di aver avviato una consulenza legale per verificare eventuali responsabilità.
La sua testimonianza si aggiunge a una serie di segnalazioni — infezioni post-operatorie, esiti deformanti, interventi correttivi obbligati — che sono ora al vaglio delle autorità.
Alcuni casi, secondo fonti informate, sono stati trasmessi alla polizia per verifiche preliminari, anche se non risultano ancora provvedimenti pubblici.
Un settore in espansione ma con troppe zone grigie
Il boom della chirurgia estetica nelle Canarie attira ogni anno migliaia di pazienti. Ma la combinazione di prezzi concorrenziali, marketing aggressivo e normativa non sempre chiara rischia di lasciare spazio a comportamenti professionali poco sicuri.
Il risultato è un settore dove eccellenze mediche convivono con realtà meno trasparenti, capaci di mettere a rischio la salute delle persone.
La corsa al ritocco estetico non può trasformarsi in una roulette. Tenerife ospita professionisti eccellenti, ma le testimonianze delle vittime e l’aumento delle segnalazioni mostrano che il problema delle chirurgie estetiche mal eseguite è reale e urgente.
Servono controlli più rigorosi e maggiore trasparenza, perché in sala operatoria la bellezza non dovrebbe mai avere un prezzo più alto della sicurezza.
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