Sono stati perpetrati almeno 25 atti di sabotaggio in impianti di telecomunicazioni, piattaforme fotovoltaiche e aerogeneratori situati in parchi eolici.
L’arrestato possedeva conoscenze specifiche per la fabbricazione di dispositivi esplosivi artigianali (ARI) a carattere incendiario.
Il sabotaggio ha causato gravi danni ai cittadini di diversi comuni dell’isola, oltre che a imprese e servizi di emergenza.
Dettagli dell’indagine:
La Guardia Civil ha arrestato un uomo accusato di aver effettuato almeno 25 atti di sabotaggio in infrastrutture di telecomunicazioni, impianti fotovoltaici e aerogeneratori, danneggiando gravemente i comuni di Arona, Adeje, Santiago del Teide, Arico e Granadilla de Abona, nel sud di Tenerife.
L’indagine è partita da diverse denunce presentate dai cittadini, dai servizi di emergenza e dalle aziende colpite dai danni alle infrastrutture.
L’accusato utilizzava “dispositivi esplosivi/incendiari artigianali” (ARI), realizzati in modo casalingo, che collocava in aree isolate, difficilmente accessibili e selezionate in anticipo. I suoi obiettivi includevano infrastrutture situate in parchi eolici e in impianti di energia rinnovabile.
Adottava misure di autoprotezione, sicurezza e contro-sorveglianza per evitare di essere scoperto. Per accedere ai siti, utilizzava strumenti meccanici per rompere le recinzioni perimetrali e disattivare le telecamere di sorveglianza, riuscendo così a entrare, tagliare i cavi delle apparecchiature e, in alcuni casi, provocare incendi.
Arresto e prove raccolte:
L’indagine ha portato all’identificazione e all’arresto del responsabile, un uomo di 58 anni residente nel comune di Adeje, Tenerife. Su autorizzazione giudiziaria, la Guardia Civil ha perquisito il suo domicilio e il suo veicolo, trovando una grande quantità di materiali probatori che confermano i 25 atti di sabotaggio.
L’operazione è stata condotta dal Servizio di Informazione della Guardia Civil, con il supporto di altre unità specializzate.

