Agenti della Polizia Nazionale, nell’ambito di un’operazione di sicurezza organizzata dalla Questura Provinciale di Santa Cruz de Tenerife, hanno arrestato due cittadini spagnoli di 38 e 42 anni, accusati di aver commesso diversi furti con violenza e intimidazione nella zona metropolitana della capitale, in particolare nel quartiere di Salamanca.
I due arrestati, residenti a Tenerife, sono i presunti autori di una serie di rapine che hanno colpito soprattutto i piccoli commercianti della zona.
Le indagini sono iniziate lo scorso settembre, dopo le denunce presentate dai lavoratori dei negozi presi di mira.
L’analisi delle denunce e le successive investigazioni condotte dagli agenti della Polizia Nazionale hanno permesso di identificare il “modus operandi” comune dei responsabili delle rapine.
Secondo quanto riferito dalla Polizia Nazionale in una nota, i rapinatori sfruttavano l’assenza di clienti nei negozi per entrare con il volto coperto e minacciare i lavoratori con un coltello di grandi dimensioni, al fine di appropriarsi dell’incasso giornaliero.
Il 28 ottobre scorso, gli agenti hanno identificato e arrestato il primo sospettato nel quartiere di Los Gladiolos, mentre il secondo è stato intercettato il 4 novembre nel quartiere di Duggi grazie a un’operazione congiunta delle diverse unità della Polizia Nazionale.
Quest’ultimo è stato bloccato mentre si preparava a compiere un’altra rapina, portando con sé l’arma usata per intimidire le vittime e abiti utilizzati per nascondere la propria identità.
Dopo aver ottenuto l’autorizzazione giudiziaria, gli agenti hanno perquisito l’abitazione degli arrestati, trovando prove che confermano il loro coinvolgimento nei fatti oggetto di indagine.
Entrambi i fermati, con numerosi precedenti penali, sono stati posti a disposizione dell’autorità giudiziaria, che ha disposto il loro ingresso in carcere con l’accusa di essere i presunti autori di diversi furti con violenza e intimidazione.

