a Polizia Nazionale indaga sulla legale per aver creato oltre 30 fascicoli falsi di contratti di locazione utilizzati in pratiche di residenza.
La Polizia Nazionale ha arrestato ad Arrecife (Lanzarote) un’avvocata accusata di favorire l’immigrazione irregolare mediante la creazione di contratti di affitto falsi, dopo aver scoperto più di 30 fascicoli contenenti documentazione presumibilmente fraudolenta, come riportato martedì in un comunicato ufficiale.
L’indagine, inserita nei consueti controlli in materia di immigrazione, è iniziata dopo che sono state rilevate incoerenze nella documentazione presentata presso l’Ufficio Immigrazione. Tra gennaio e aprile 2025, gli agenti hanno esaminato oltre una trentina di pratiche relative a richieste di ricongiungimento familiare, constatando una presunta falsificazione sistematica dei contratti di locazione.
Secondo la Polizia, tali documenti venivano utilizzati per dimostrare la disponibilità di alloggi che, in realtà, non esistevano.
Gli investigatori sottolineano che la donna, in qualità di rappresentante legale dei richiedenti, avrebbe sfruttato la propria posizione professionale per conferire un’apparenza di legalità alle pratiche, facilitando così l’ottenimento illecito di permessi di soggiorno.
La Polizia Nazionale ha evidenziato la “particolare gravità dei fatti”, poiché l’avvocata avrebbe abusato della fiducia inerente alla sua professione, violando i controlli stabiliti in materia di immigrazione.
Inoltre, si sottolinea che con tali pratiche la sospettata avrebbe cercato di eludere i meccanismi legali di controllo, favorendo un uso fraudolento delle procedure amministrative destinate alla regolamentazione dell’immigrazione regolare.

