Nelle Isole Canarie, 158.000 bambini e adolescenti sotto i 18 anni vivono a rischio di povertà ed esclusione sociale. Questo dato allarmante, riportato dall’ultimo rapporto “Lo Stato della Povertà” della rete EAPN, rappresenta il 44,5% di tutti i minori canari e supera di gran lunga la media nazionale, situata al 34,5%. Nonostante ci sia stato un miglioramento di 3,3 punti percentuali rispetto al 2022, le cifre rimangono drammaticamente alte rispetto alla media degli adulti nell’arcipelago e pongono le Canarie al secondo posto tra le comunità autonome più colpite, dopo l’Andalusia.
Indicatori di povertà e esclusione sociale
Secondo il rapporto, la situazione dei minori è nettamente peggiore rispetto alla media generale della popolazione canaria, con un tasso di povertà e esclusione (Arope) per i bambini del 44,5% contro il 33,8% degli adulti. Definendo la soglia di povertà come un reddito inferiore o uguale a 785 euro mensili, si stima che il 37,1% dei minori canari rientri in questa fascia, mentre per la povertà estrema, con un reddito inferiore a 560 euro, i dati mostrano che circa il 15% dei minori si trova in questa condizione, rispetto al 9,7% della popolazione totale.
Privazioni materiali e sociali
Le privazioni non si limitano al reddito: il 16,4% dei minori di 18 anni vive una condizione di grave privazione materiale e sociale, che include l’incapacità di accedere a beni di base come abiti nuovi, scarpe in buone condizioni, attività di svago e incontri sociali. Tra le famiglie con bambini, è comune anche l’impossibilità di garantire una dieta adeguata, riscaldare la casa o mantenere mobili e infrastrutture domestiche in buono stato.
Famiglie monoparentali e numerose
I dati mostrano che la povertà e l’esclusione sociale colpiscono maggiormente le famiglie monoparentali, in particolare quelle con madri capofamiglia (52,7%), e le famiglie numerose (52,4%). Tra le famiglie con un solo genitore, quasi la metà vive con un reddito inferiore a 785 euro al mese, mentre per le famiglie numerose il dato sale al 45,9%. In termini di povertà estrema, le famiglie monoparentali e numerose presentano tassi rispettivamente del 23,4% e del 24,5%.
La situazione nei nuclei familiari con minori richiede un’attenzione urgente, poiché i bambini non possono essere in una condizione di povertà senza che lo siano anche le loro famiglie. Nonostante alcune lievi riduzioni nei tassi di povertà rispetto agli anni precedenti, il divario con le altre regioni spagnole e con la media europea resta significativo, evidenziando un bisogno critico di politiche di sostegno e interventi mirati per ridurre la povertà infantile e le sue conseguenze sulle generazioni future.

