La Procura di Santa Cruz de Tenerife ha richiesto una condanna a sei anni di reclusione per un allenatore di pallacanestro giovanile, accusato di due presunti reati di abusi sessuali ai danni di una minore.
Oltre alla pena detentiva, il Pubblico Ministero chiede per l’imputato un risarcimento di 6.000 euro a favore della vittima, oltre alla copertura di tutte le spese per le cure mediche e sanitarie che si renderanno necessarie.
Secondo la ricostruzione della pubblica accusa, la giovane aveva piena fiducia nell’allenatore. Quest’ultimo avrebbe abusato di tale rapporto avviando con lei una serie di conversazioni su WhatsApp caratterizzate da frasi “ad elevato contenuto sessuale”, come specificato dalla Procura.
La madre della ragazza ha sporto denuncia, e il tribunale ha immediatamente disposto come misura cautelare urgente il divieto per l’imputato di avvicinarsi e comunicare in qualsiasi modo con la minore.
Il processo è fissato per l’inizio di ottobre presso l’Audiencia Provincial di Santa Cruz de Tenerife. La qualificazione giuridica dei reati è stata stabilita in base alla legge in vigore prima di settembre 2022.

