Negli ultimi anni, il settore degli affitti per le vacanze e dell’edilizia turistica ha vissuto una crescita significativa, facilitata da piattaforme come Airbnb, Vrbo e Booking.com, che permettono ai proprietari di offrire le loro case come alloggi temporanei. Tuttavia, questo boom ha portato con sé una crescente problematica: l’occupazione illegale delle case turistiche a Fuerteventura.
Fiiberto Escobar, fondatore dell’ESCOBAR TEAM, ha denunciato su Onda Fuerteventura la situazione sempre più grave, sottolineando l’angoscia che molti proprietari vivono a causa di questa realtà ormai tangibile. Sempre più spesso, persone entrano e soggiornano nelle proprietà senza il permesso del proprietario o senza prenotazioni legittime tramite piattaforme di case vacanze. Questo fenomeno colpisce sia i piccoli proprietari che le agenzie immobiliari.
Il ritardo nella restituzione degli immobili occupati illegalmente causa ingenti danni ai proprietari, che si trovano privati delle loro abitazioni senza ricevere il necessario supporto da parte delle autorità pubbliche per il recupero immediato del bene usurpato.
La Legge sull’edilizia abitativa non prevede la sospensione dell’esecuzione dello sfratto nei casi di occupazione abusiva, a differenza delle situazioni in cui l’inquilino smette di pagare l’affitto e si trova in condizioni di vulnerabilità, dove invece è previsto un rinvio dello sfratto.
L’unica disposizione introdotta dalla legge è che il giudice debba informare la pubblica amministrazione della necessità di espellere gli occupanti abusivi, concedendole un breve termine per adottare le misure necessarie. Tuttavia, a differenza dei casi di mancato pagamento dell’affitto, non è prevista una sospensione dell’esecuzione fino al trasferimento delle persone occupanti.
Uno dei problemi principali per i proprietari è la perdita economica causata dagli occupanti abusivi, che restano nella proprietà senza pagare. Questa perdita può diventare significativa, soprattutto se si intraprendono azioni legali per il recupero della proprietà. Il processo di sfratto è complesso e costoso, e comporta ulteriori spese legali e lungaggini burocratiche.
Normalmente, gli occupanti abusivi prendono di mira immobili di proprietà delle banche o case non utilizzate come abitazioni principali. Tuttavia, esistono casi in cui persone smettono di pagare l’affitto e alla fine diventano abusivi. Escobar sottolinea come il vero pericolo sia rappresentato da chi occupa immobili sapendo che, se non costituiscono una residenza abituale, l’occupazione viene considerata un reato minore e non comporta l’arresto.
Se l’occupazione di una seconda casa si protrae per mesi senza che i proprietari se ne accorgano, diventa molto difficile espellere gli abusivi, poiché questi ultimi possono dichiarare di aver stabilito la residenza nell’immobile, rendendo lo sfratto un’invasione della loro privacy.
Dalla sua fondazione, l’azienda di Escobar ha eseguito quasi 400 sfratti. Tuttavia, è la prima volta che si trova ad affrontare il fenomeno degli occupanti abusivi nelle case vacanze. Escobar segnala zone particolarmente problematiche come Costa Calma, Nuevo Horizonte e Corralejo, invitando le forze dell’ordine a studiare le “scappatoie legali” sfruttate dagli abusivi e a trovare soluzioni per prevenirle. Aggiunge, inoltre, che esiste un vero e proprio “business organizzato” attorno agli squat, in cui si vendono chiavi e si offrono somme di denaro per facilitare nuove occupazioni.

