La Polizia Nazionale ha arrestato 33 persone presumibilmente facenti parte di un’organizzazione criminale insediata nel sud di Tenerife.
La Polizia Nazionale ha concluso la prima fase di un’operazione con la collaborazione della Direzione Generale di Sorveglianza Doganale, riuscendo a smantellare un’organizzazione criminale insediata nel sud dell’isola di Tenerife. Sono state arrestate 33 persone presumibilmente facenti parte di questa organizzazione, la quale si dedicava alla commissione sistematica di frodi ai danni di turisti stranieri anziani che alloggiavano in vari comuni del sud dell’isola, principalmente ad Adeje e Arona.
Finora, gli investigatori hanno identificato 1.805 vittime, cittadini di paesi come Regno Unito, Belgio, Germania, Svizzera, Francia, Lussemburgo, Austria, Danimarca, Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda, Italia, Estonia, Irlanda, Repubblica Ceca, Lettonia e Ungheria. Si stima che il danno economico totale causato fino a questo momento superi i quattro milioni di euro.
Più di 1.800 turisti stranieri sono stati vittime di truffa.
L’indagine risale all’anno 2022, quando gli agenti hanno avuto notizia della possibile esistenza di un’organizzazione criminale che operava nel sud di Tenerife e si dedicava sistematicamente a truffare turisti stranieri anziani attraverso piccoli negozi di vendita di articoli tecnologici.
I membri dell’organizzazione, con ruoli predefiniti, selezionavano le vittime e offrivano loro dispositivi tecnologici a un costo ridotto. Nel caso in cui il turista accettasse, veniva trasferito in un’attività appartenente a un altro livello dell’organizzazione, che raccoglieva informazioni sulle vittime relative al luogo di alloggio e alla data di ritorno nel loro paese.
Con il pretesto di configurare dispositivi e installare applicazioni per l’intrattenimento, il gruppo trattenne gli articoli acquistati e si accordò con le vittime per consegnarli prima della loro partenza. Una volta assicurati che il turista avesse lasciato il territorio nazionale, iniziavano ad effettuare addebiti fraudolenti sulle loro carte di credito attraverso terminali punto vendita (TPV) di una complessa rete di negozi situati nel sud di Tenerife.
L’Unità di Criminalità Economica e Fiscale, in collaborazione con la Direzione Generale di Sorveglianza Doganale, ha smantellato l’organizzazione in un’operazione che ha coinvolto oltre 100 agenti di diverse unità della Polizia Nazionale, dopo una lunga indagine.
Finora, la Polizia Nazionale ha arrestato 33 persone per la presunta partecipazione a reati di associazione criminale, riciclaggio di denaro e truffa. Inoltre, sono stati sequestrati un milione di euro in contanti durante i vari blitz, sono state bloccate risorse superiori a un milione di euro distribuite su oltre 300 conti bancari e 42 proprietà immobiliari, così come numerosi gioielli e 17 veicoli di lusso, uno dei quali supera il valore di 160.000 euro.
I principali responsabili dell’organizzazione, cinque uomini, sono stati messi in custodia preventiva dopo la loro comparizione davanti alle autorità giudiziarie. L’indagine della Polizia Nazionale continua, ora nella sua fase patrimoniale, e non è escluso che vengano identificate nuove vittime e che si verifichino ulteriori arresti.
Per questo motivo, la Polizia Nazionale ha attivato, tramite EUROPOL, canali di cooperazione con le forze di sicurezza dei paesi interessati, al fine di contattare le vittime, fornire loro consulenza nel processo di comunicazione dei reati, partecipare al processo e ottenere un risarcimento per il danno economico subito.

