Livelli elevati di colesterolo non riguardano solo gli adulti. Trattandosi di un problema ereditario, ne soffrono anche i bambini, più di quanto immaginiamo comunemente. Con soluzioni innovative e intelligenza artificiale, le startup The Smart Lollipop, Genengine e Momentum Analytics provano a facilitare il rilevamento del problema.
l 20% della popolazione pediatrica soffre di colesterolo alto (ipercolesterolemia), una malattia ereditaria che non presenta sintomi. La diagnosi tempestiva è importante per prevenire conseguenze negative sulla salute cardiovascolare. Tuttavia, nella maggior parte dei casi la diagnosi arriva tardivamente, quando il paziente è adulto e si sottopone al suo primo esame del sangue, poiché di solito ai bambini non vengono effettuati questo tipo di test, a meno che non sia necessario.
Per affrontare questa situazione, Diana Ballart, insieme a Roger García e Lorena Toda, hanno ideato The Smart Lollipop, un dispositivo medico basato su una caramella intelligente che diagnosticare malattie attraverso un campione di saliva. Il lecca-lecca raccoglie il campione e lo pulisce da impurità per effettuare test diagnostici o di monitoraggio delle patologie. The Smart Lollipop dispone anche di un biosensore che, collegato a un lettore ottico, digitalizza la risposta a una piattaforma online per i team medici e i pazienti. L’azienda, che conta già su 7 dipendenti, si trova nel parco tecnologico e scientifico dell’Università di Girona.
Il prodotto è attualmente in fase di sviluppo e con validazioni cliniche, spiega Diana Ballart. L’anno prossimo inizieranno il processo di certificazione e sperano di lanciare il primo prodotto sul mercato nel 2025.
Può essere usato per diagnosticare anche altre malattie
La prima linea di prodotti è focalizzata sull’ipercolesterolemia, ma ci sarà una seconda linea dedicata alla diagnosi della celiachia. “La nostra strategia è quella di sviluppare il maggior numero possibile di diagnosi diverse”, spiega Diana. The Smart Lollipop è nato nel 2017 e nel 2021 ha ricevuto il suo primo finanziamento pubblico. Successivamente è arrivata una raccolta di fondi di 340.000 euro guidata da Ship2bVentures, un fondo di investimento che investe solo in temi di salute e ambiente con impatto positivo. Torres Quevedo ha appena concesso loro una sovvenzione pubblica e un’altra da Neotec. Nel 2022 questa startup è stata finalista agli eAwards España di NTT DATA FOUNDATION e nel 2023 ha ricevuto il premio Migliore Iniziativa Imprenditoriale 2023 di AIJEC (associazione giovani imprenditori della Catalogna).
Genengine è un’altra startup che aiuta i professionisti sanitari nella presa di decisioni riguardo alle malattie genetiche di base. Fondata dai fratelli Medina, Ana e Daniel, ha sviluppato uno strumento che combina l’intelligenza artificiale (IA) con un ampio database in continuo aggiornamento, riducendo fino a tre anni la diagnosi di malattie rare, risparmiando tempo a pazienti e medici e riducendo i costi per il sistema sanitario.
Ci sono oltre 7.000 malattie diverse e complesse e i medici affrontano una grande sfida. Il funzionamento dello strumento di Genengine è semplice: vengono inseriti i dati di base del paziente con i suoi sintomi e segni e l’applicazione aiuta con domande e suggerimenti intelligenti alla descrizione della sintomatologia. In pochi secondi si ottiene una lista di diagnosi candidati ordinate per ranking. “Abbiamo convalidato il nostro strumento in ospedali pubblici con dati storici dei pazienti e siamo riusciti ad aumentare il successo diagnostico dal 32% all’80% nella seconda consultazione del paziente e dal 62% al 90% nella terza consultazione”, spiega Ana Medina. Genengine è stata anche finalista agli Awards España di NTT DATA FOUNDATION del 2023.
D’altra parte, la startup Momentum Analytics e l’ONG Grupo ABD Asociación Bienestar y Desarrollo non hanno voluto dimenticare gli anziani e hanno sviluppato un dispositivo mobile con IA rivolto a persone con dipendenza. Funziona solo con la voce, senza pulsanti né schermi touch e consente di svolgere attività come prenotare un appuntamento dal medico o fare una videochiamata. Il progetto si chiama ATENEA ed è una collaborazione pubblico-privata. La fase attuale del progetto è finanziata con un budget di 2.300.000 euro dal Dipartimento di Politiche Sociali del Governo della Catalogna nell’ambito del Piano di ripresa, trasformazione e resilienza, finanziato dall’Unione Europea, Next Generation EU.
Secondo quanto spiega il CEO di Momentum Analytics, Albert Isern, gli assistenti vocali attuali sul mercato (Siri, Alexa o Google Nest) sono di tipo generalista. Al contrario, ATENEA è un assistente vocale personalizzato alle esigenze di base degli utenti, autenticandoli con la biometria vocale per, tra le altre cose, prenotare un appuntamento dal medico o consultare l’estratto conto bancario. “L’IA stessa si connette ai servizi online, come ‘My Health’, una personalizzazione che va oltre gli assistenti vocali presenti sul mercato”.

