Televisione e piattaforme digitali: il 35% più influenti rispetto ad altri mezzi di comunicazione. Più del 60% dei partecipanti associa l’essere informato con i giornali e la televisione, rispetto al 32% che lo collega ai social media.
Con l’evoluzione tecnologica, i media si sono integrati profondamente nella vita quotidiana, specialmente con l’inclusione della pubblicità, che può generare impatto sui consumatori e persino suscitare esigenze specifiche. In anticipo alla Giornata Mondiale della Televisione, Appinio, la piattaforma globale di ricerca di mercato, ha condotto uno studio che esamina l’importanza di vari media nella vita quotidiana della popolazione spagnola, considerando sia la prospettiva individuale, segnata dall’influenza, dall’coinvolgimento, dalla credibilità e dalla diversità dei contenuti, che la rilevanza a livello sociale, valutata attraverso la portata di tali media.

In televisione sono le notizie a comandare.
La diversità di contenuti è un fattore cruciale per il 68% degli spagnoli nel valutare i media, evidenziando che il 73% considera le piattaforme di streaming come le più diverse, seguite dai social media (71%) e dai video brevi su YouTube (70%). Nonostante la varietà sia apprezzata, le preferenze di consumo sono specifiche: notizie in televisione (61%), fiction sulle piattaforme di streaming (66%), contenuti multimediali sui social media (49%) e contenuti musicali su YouTube (49%). Le notizie dominano le conversazioni, con il 68% che parla di attualità, seguito da stile di vita (41%) e sport (40%). La televisione guida in termini di influenza, considerata il mezzo più influente dal punto di vista politico-sociale dal 63%, associandosi a varietà (48%), informazione (46%) e intrattenimento (46%). In generale, la televisione, sia lineare che OTT/VOD, supera gli altri media in rilevanza secondo il 35% dei partecipanti all’indagine.
Senza credibilità, ma i social media sono consumati quotidianamente.
Attualmente, la ricerca di veridicità nelle informazioni si configura come un obiettivo cruciale per la società, essendo la credibilità l’aspetto più vitale per il 74% degli spagnoli nel valutare i media. Più del 60% associa l’ottenimento di informazioni a giornali e televisione, mentre solo il 32% lo collega ai social media. Nonostante la diffidenza verso le informazioni, i media tradizionali come la radio, i giornali e la televisione rimangono i canali nei quali gli utenti ripongono più fiducia, specialmente gli spagnoli sotto i 35 anni, che si fidano di più dei giornali (44%), della radio (40%) e delle piattaforme di streaming (39%). Tuttavia, il 68% ritiene che i social media siano il principale canale per ricevere notizie false, seguiti da forum e blog (36%) e video brevi su YouTube (32%). Nonostante questa diffidenza, i social media sono il canale quotidiano preferito dal 64% dei partecipanti all’indagine, seguiti dalla televisione (54%) e dalle piattaforme di streaming (48%), con percentuali ancora più elevate tra coloro sotto i 35 anni, dove il 91% consuma contenuti sui social media ogni giorno e il 74% attraverso video brevi su piattaforme audiovisive.
Le piattaforme guadagnano terreno
Un aspetto rilevante è l’impegno degli spagnoli con i media e la loro partecipazione attiva al contenuto, con il livello di interazione che svolge un ruolo cruciale per il 50%. La percezione della radio è cambiata, con solo il 22% che la associa al tempo in famiglia. Al contrario, il 73% afferma che le piattaforme di streaming sono le più legate al godimento in famiglia, seguite dalla televisione (66%). In termini di intrattenimento, l’82% associa queste piattaforme di video on demand a questa attività, seguite dai video brevi su piattaforme audiovisive (69%) e dalla televisione (65%).
L’influenza della pubblicità
Oltre alla loro funzione informativa ed di intrattenimento, i media hanno un impatto significativo sulla società, con la capacità di modificare stili di vita, abitudini e opinioni, essendo l’influenza considerata uno degli aspetti più importanti per il 57% degli spagnoli. La televisione si distingue come il mezzo in cui la pubblicità viene percepita con maggiore veridicità (30%), seguita dai giornali online o cartacei (22%) e dalla radio (15%). Il contenuto televisivo ha la maggiore influenza sugli utenti, con il 23% che afferma che la pubblicità in questo mezzo li aiuta a prendere decisioni. La presenza di marchi riconosciuti è l’aspetto più apprezzato nella pubblicità televisiva (42%) e nelle piattaforme di streaming delle reti televisive. Al contrario, la professionalità è prioritaria per altri media come la radio e i giornali, sia online che cartacei, con un 46% e 48%, rispettivamente.

