ITALIA. Una norma non consente agli agenti di aver tatuaggi sul corpo. Eppure sono in moltissimi con il corpo segnato: la normativa viene applicata a macchia di leopardo. Arianna Virgolino in questi giorni ha ricevuto una “Lode” dallo stesso ministero che l’ha mandata via.
Ha lanciato una petizione su Change.org per “L’abolizione della norma sui tatuaggi in Polizia retroattiva per chi era già in servizio”. Arianna Virgolino, oggi 34enne, dopo aver anche ricevuto una “Lode”, è stata infatti licenziata dalla polizia di Stato per un piccolo tatuaggio (che peraltro ha poi cancellato) che aveva fatto a 18 anni. A mandarla via dalle forze dell’ordine il ministero dell’Interno, lo stesso che l’ha premiata con la “Lode”: che oltretutto le è stato consegnato adesso.

Strano: a guardarsi in giro è pieno di agenti completamente tatuati. Anche perché, dice Arianna Virgolino, “non è, e non può essere, un tatuaggio a compromettere l’operato dell’agente o il decoro della divisa. Un tatuaggio non può stabilire se una persona potrà diventare un eccellente operatore di polizia o potrà fare bene il suo lavoro”.

