ROMA. “È un monumento. Non è uno stadio, né una sala concerti. Questi mega-eventi lo mettono a rischio”. Alfonsina Russo, direttrice del Parco Archeologico del Colosseo – sotto la cui tutela ricade il Circo Massimo che però è di “proprietà” del Comune – commenta così le notizie sul concerto di Travis Scott, con 70mila persone a ballare e saltare tutta la sera, tanto da aver indotto molti romani a chiamare i numeri di emergenza temendo un terremoto. La dirigente non nasconde il suo disappunto: “L’auspicio è che Roma Capitale valorizzi il Circo Massimo. – spiega – Andrebbe riqualificato affinché venga compresa la sua storia e la sua funzione nella Roma antica. Gli eventi musicali, a mio avviso, si possono realizzare ma ben selezionati, come l’Opera e i balletti. I concerti rock andrebbero tenuti negli stadi”.
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