INGHILTERRA. In un’emozionante intervista al podcast di Gary Neville il giocatore dell’Everton ha raccontato i traumi della sua infanzia, la dipendenza dai sonniferi e la decisione di curarsi in una clinica specializzata in disturbi mentali.
Drammatica le rivelazioni di Dele Alli, ex giocatore del Tottenham ora all’Everton, durante The Overlap, il podcast dell’ex calciatore Gary Neville, Alli – appena ritornato in Inghilterra dopo il prestito al Besiktas, squadra turca con cui ha giocato poco e molto male – ha rivelato di essere andato in riabilitazione nel tentativo di affrontare la dipendenza dai sonniferi e i suoi problemi di salute mentale.
Dele Alli, i traumi della sua infanzia
I traumi di questo giovane di 27 anni, considerato il grande talento del calcio inglese quando il Tottenham era allenato da Mauricio Pochettino, hanno origine in una infanzia terribile, che Alli ha finalmente raccontato senza censure: “A 6 anni sono stato molestato da un’amica di mia madre, che era un’alcolizzata. A 7 anni ho iniziato a fumare, a 8 ho iniziato a spacciare droga. Pensavano che non avrebbero fermato un bambino in bicicletta, quindi giravo in bici, con il mio pallone da calcio e sotto avevo la droga. A 11 anni un mio vicino di casa mi ha fatto penzolare da un ponte, minacciando di uccidermi”.
Dele Alli, l’adozione e l’ingresso nel calcio professionistico
L’anno dopo il calciatore di Milton Keynes è stato adottato: “Da quel momento ho avuto una famiglia fantastica, non avrei potuto chiedere di meglio nella vita. Grazie a loro ho iniziato a giocare in prima squadra, a livello professionistico, a 16 anni”.
Dele Alli, i rapporti difficili con Mourinho
Ma l’equilibrio si è spezzato nel 2019, quando José Mourinho – che al Tottenham aveva preso il posto di Pochettino, esonerato – lo mise fuori dalla formazione titolare: “Una mattina – ha detto Alli – mi sono svegliato. Dovevo andare all’allenamento. Mi sono guardato allo specchio e mi sono chiesto: ‘posso ritirarmi a 24 anni?’. Per me è stato straziante”. A quel punto anche Neville non ha retto all’emozione: ha cercato di consolare il ragazzo che aveva davanti a sé mentre i suoi occhi si sono inumiditi di pianto.
Dele Alli, il ricovero in una struttura di riabilitazione
“Quando sono tornato dalla Turchia – ha continuato il giocatore dell’Everton – ho scoperto che dovevo fare un’operazione all’anca, intervento eseguito lo scorso aprile. Non ce l’ho fatta più e ho deciso di andare in una struttura di riabilitazione per la salute mentale, le dipendenze e i traumi. Dentro di me stavo decisamente perdendo la battaglia ed era il momento di cambiarla. Sono stato lì per sei settimane di riabilitazione, col pieno sostengo del mio attuale club, a cui sarò grato per sempre. Sono uscito tre settimane fa e ora ho trovato la forza per parlarne pubblicamente”.
Dele Alli, il tweet di Gary Neville
Gary Neville ha presentato il podcast con un tweet: “Faccio fatica a trovare le parole da mettere in questo post, ma per favore guardate la mia intervista con Dele. È la conversazione più emozionante, difficile ma stimolante che abbia mai tenuto in vita mia”.

