ROMA. C’è anche il rischio di inquinamento delle prove tra le motivazioni del provvedimento disposto dal giudice nei confronti del giovane. Il 21 enne, che era al volante della Lamborghini, è accusato di aver provocato la morte di Manuel.
Chiuso a casa, senza i suoi amati social che lo hanno reso un influencer da 200mila euro all’anno. La svolta nell’indagine sull’incidente di Casal Palocco, in cui ha perso la vita il piccolo Manuel Proietti, è arrivata ieri con l’arresto di Matteo Di Pietro, il 20enne leader del gruppo di youtuber dei TheBorderline. A dieci giorni dall’incidente di via di Macchia Saponara, il gip ha deciso: Di Pietro, indagato per omicidio stradale, deve stare ai domiciliari.
Dal pericolo di fuga, fino al possibile inquinamento probatorio, tanti sono i rischi che l’indagine, ancora in corso, possa essere condizionata. Per questo il giovane, che non si è mai allontanato dall’Italia, non potrà nemmeno avere contatti con il mondo esterno e dovrà dire addio ai social network che avevano fatto la sua fortuna.

