Reclutavano migranti di origine nordafricana, soprattutto minorenni, arrivati alle Canarie in barca e li trattenevano fino al momento del viaggio.
In totale sono state arrestate sette persone: cinque a Murcia, una a Valencia e un’altra a Huelva, per le ipotesi di reato di appartenenza a un’organizzazione criminale, violazione dei diritti dei cittadini stranieri, falso documentale e induzione di minori a lasciare il proprio domicilio.
I detenuti hanno approfittato dello stato di vulnerabilità dei migranti recentemente giunti alle Canarie via mare, offrendo loro documenti falsi e il trasferimento in altre parti della Spagna o in Paesi europei, principalmente in Italia, in cambio di una notevole somma di denaro.
Gli investigatori hanno perquisito tre abitazioni e sequestrato numerosi documenti, passaporti appartenenti a terzi, denaro e telefoni cellulari, tra le altre cose.
Il capo dell’organizzazione, che si occupava di distribuire i compiti e di assumere quelli più importanti, è stato arrestato mentre stava per facilitare, tramite documenti illegali, la partenza di due minori da Valencia verso l’Italia.
L’organizzazione reclutava migranti di origine magrebina, soprattutto minorenni, arrivati alle Canarie in barca, per poi trattenerli in un luogo precedente al viaggio mentre preparavano la documentazione falsa e tutte le infrastrutture necessarie per la partenza.
Una volta ottenuti, li portavano nei diversi aeroporti delle Canarie, fornendo loro le indicazioni necessarie per evitare di essere scoperti. Nella maggior parte dei casi, gli agenti dell’organizzazione li accompagnavano durante il viaggio aereo, assicurando così la restituzione dei documenti.
I collegamenti dell’organizzazione con le reti criminali basate in Marocco e in altri Paesi dell’Unione Europea erano costanti: queste ultime offrivano, tra i loro servizi, il noleggio di imbarcazioni dal Marocco alle Isole Canarie per i migranti del continente africano.
Offrivano inoltre qualsiasi procedura relativa alla regolarizzazione della situazione giuridica degli stranieri che si trovavano in Spagna illegalmente attraverso metodi fraudolenti.
Si stima che questa organizzazione abbia organizzato più di 100 partenze dalle Isole Canarie, con un gran numero di persone che hanno utilizzato i loro servizi con passaporti falsi o a nome di terzi che sono state arrestate nel corso delle indagini.
I profitti ottenuti superavano i 100.000 euro.
L’operazione è stata condotta dagli agenti del Comando Informazioni (UCE3) e della Sezione Informazioni della Zona Canarie, entrambi appartenenti al Servizio Informazioni della Guardia Civil.

