Succede in un istituto alberghiero in Toscana. Lo denuncia la mamma della studentessa
TOSCANA
“Non preoccuparti mamma, tanto non mi andava”. Così Giulia (nome di fantasia), studentessa di un istituto alberghiero della provincia di Firenze, ha provato a tranquillizzare la madre adottiva dopo l’ennesimo episodio di emarginazione a scuola. Affetta da una malattia rara ma autonoma, Giulia è rimasta in classe assieme a un altro coetaneo con fragilità e all’insegnante supplente, mentre i compagni si godevano una gita scolastica organizzata in autonomia e in gran segreto.

