NAPOLI, ARRESTATO IL LATITANTE CIRO ANDOLFI: ERA NASCOSTO IN UN COVO SEGRETO DIETRO AL TERMOSIFONE
Fine della latitanza per Ciro Andolfi, esponente di spicco della camorra napoletana e inserito nella lista dei 100 latitanti più pericolosi d’Italia. L’uomo è stato arrestato il 24 dicembre 2025 dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli, al termine di una lunga e complessa attività investigativa coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia.
Andolfi era latitante dal 2022 e su di lui pendeva un ordine di carcerazione per una pena residua superiore agli otto anni, per reati gravi tra cui associazione di tipo mafioso, estorsione aggravata e altri delitti legati alle attività del clan. È ritenuto appartenente al clan Andolfi-Cuccaro, attivo soprattutto nella zona orientale del capoluogo campano.

L’arresto è avvenuto nel quartiere Barra, dove il latitante si nascondeva in un appartamento dotato di un ingegnoso nascondiglio: una sorta di stanza ricavata dietro una parete, accessibile solo attraverso un termosifone smontabile, pensata per eludere eventuali controlli. Nonostante le precauzioni, l’uomo è stato sorpreso e bloccato senza opporre resistenza.
Secondo gli inquirenti, la cattura rappresenta un duro colpo alla criminalità organizzata locale e conferma l’efficacia dell’azione di contrasto portata avanti dalle forze dell’ordine. Soddisfazione è stata espressa anche a livello istituzionale: “Nessun latitante è al sicuro”, è stato il messaggio lanciato dopo l’operazione. Ciro Andolfi è stato trasferito in carcere, dove sconterà la pena stabilita. Le indagini proseguono per verificare eventuali fiancheggiatori che lo avrebbero aiutato durante gli anni di latitanza.
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