CARO VITA ALLE CANARIE: ALIMENTI E AFFITTI ALLE STELLE
Negli ultimi anni le Isole Canarie stanno facendo i conti con un forte aumento del costo della vita, che grava in particolare su due aspetti essenziali per le famiglie: la spesa alimentare e gli affitti.
Secondo l’Indice dei Prezzi al Consumo (IPC), molti alimenti di prima necessità si sono notevolmente rincarati.
In particolare, le uova sono aumentate sensibilmente: si registra un rincaro, secondo alcune fonti, del 22,2 %, e il 15,80% per la carne bovina nell’ultimo anno nelle Canarie.
Altri alimenti che pesano sulla bolletta della spesa sono: legumi, ortaggi freschi, pesce, caffè e cacao, con aumenti fino al 15% nell’ultimo anno in alcune categorie.
Le ragioni di questi rincari non sono misteriose: la crescita dell’IPC nelle Canarie +2,2% su base annua (dato riferito ad agosto) — riflette tre mesi consecutivi di aumenti per questi prodotti alimentari.
Anche le associazioni dei lavoratori segnalano che, sebbene ci sia una moderazione rispetto ai picchi precedenti, il costo dell’alimentazione rimane “elevato” per molte famiglie.
Sul fronte immobiliare, gli affitti nelle Canarie sono tornati a crescere. Secondo il portale Idealista, ad aprile 2025 il canone medio è aumentato del 7,2% su base annua, pari a circa 18,6 €/m² al mese.
Questa situazione rende la vita in affitto sempre più onerosa. In particolare, affittare una stanza nelle isole è diventato estremamente costoso: uno studio recente indica che una stanza mediamente costa 440 €/mese, con un aumento dell’11,8% in un anno.
Le Canarie, secondo dati di pisos.com, hanno registrato uno dei secondi aumenti più alti di affitti in tutta la Spagna, con un +22,01% su base annua per gli appartamenti, secondo un dato del 2024.
Questo incremento affonda le radici in una forte domanda abitativa, sia da parte di residenti che di turisti o di chi cerca seconde case, insieme a un’offerta in affitto che fatica a “reggere” il ritmo. Le pressioni sul mercato immobiliare locale sono chiare e il prezzo di affitto diventa sempre più una parte rilevante del reddito mensile.
Secondo quanto riportato, il costo della vita alle Canarie è aumentato del 17,5% dal periodo pre-pandemia, considerando l’insieme delle spese (alimentari, abitazione, bollette) per una famiglia media.
Questo scenario mette in difficoltà le famiglie con reddito medio-basso, che devono destinare una quota crescente del bilancio domestico per fare la spesa e pagare l’affitto.
Il problema degli affitti, in particolare, può avere conseguenze gravi sul piano della tenuta sociale: chi guadagna poco può trovarsi costretto a rinunciare a vivere vicino al lavoro o ai servizi, oppure a condividere spazi (stanze) pur a caro prezzo, compromettendo la qualità della vita.
L’aumento dei prezzi alimentari è in parte spiegato come “logico” da alcuni economisti locali: i costi di produzione, trasporto e distribuzione influenzano fortemente l’arcipelago.
Dal punto di vista immobiliare, il mercato delle Canarie è sotto pressione per vari motivi: boom turistico, grande interesse per seconde case e investitori, scarsità di offerta stabile di affitti, e una domanda che supera quella dell’offerta in molte isole.
Anche i salari non sembrano tenere il passo con l’aumento delle spese: se gli affitti continuano a salire più velocemente dei redditi, molte famiglie rischiano di essere in difficoltà.
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