ALICANTE DONNA SEVIZIATA E TORTURATA DA 3 IMMIGRANTI
Una donna Eva M. si era recata il 1° novembre in un appartamento del quartiere Juan XXIII di Alicante, accompagnata da una conoscente che l’aveva invitata a «bere qualcosa con degli amici». Una volta all’interno, la conoscente l’ha lasciata sola con tre uomini immigranti di origine araba che l’hanno legata in una stanza con cartoni, imbavagliata e le hanno impedito di comunicare o uscire.
Il giorno successivo le aggressioni sono diventate continue. La vittima è stata sottoposta a violenze sessuali ripetute per 7 giorni e a trattamenti degradanti: le hanno tagliato i capelli, l’hanno legata con fascette, e le hanno provocato ustioni al torace e alle gambe con un cannello.
La polizia ha trovato la donna semi‑incosciente e in cattive condizioni di salute. La liberazione è stata possibile grazie alla chiamata di un’altra giovane che, giunta a quell’appartamento con la complice del responsabile, ha visto che la vittima chiedeva aiuto e ha allertato le autorità.
I tre immigranti — un presunto autore materiale e due complici — sono stati arrestati e posti in carcere in regime di custodia cautelare.
Le autorità sottolineano che i «narcopisos», appartamenti usati anche per attività di spaccio, rappresentano una tripla vulnerabilità: traffico di droga, violenza di genere ed illegalità della detenzione.
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