Si trattava di una Zona di Speciale Conservazione (ZEC) destinata alla protezione dei cetacei
Le sanzioni per questo tipo di condotte possono superare i 60.000 euro
30 settembre 2025 – La Guardia Civil, attraverso la Pattuglia Fiscale e di Frontiera (PAFIF) di Playa de Las Américas, ha avviato i relativi procedimenti sanzionatori contro sette turisti sorpresi a fare il bagno insieme a un gruppo di cetacei nelle acque del sud di Tenerife, una condotta considerata una grave infrazione ambientale.
I fatti risalgono alla metà di settembre, quando un video iniziò a circolare su gruppi di messaggistica istantanea e sui social network, mostrando diverse persone mentre nuotavano accanto ai cetacei. La registrazione, la cui autenticità è stata verificata dagli agenti della Guardia Civil, ha permesso di identificare sia l’imbarcazione a noleggio dalla quale si erano tuffati, sia gli stessi trasgressori.
Secondo quanto confermato dagli agenti della Guardia Civil dell’unità specializzata, i turisti avevano noleggiato un’imbarcazione da diporto con cui avevano iniziato una giornata di navigazione fino a quando, avvistato il gruppo di cetacei, avevano deciso di tuffarsi per nuotare insieme a loro, violando quanto stabilito dal Real Decreto 1727/2007, del 21 dicembre, che regola le misure di protezione di questi animali marini.
La normativa vieta espressamente il bagno o le immersioni nella zona di esclusione destinata alla protezione dei cetacei, con l’obiettivo di evitare disturbi e rischi per la loro conservazione.
I sette identificati, un gruppo di amici in vacanza a Tenerife, hanno dichiarato di ignorare tale normativa. Tuttavia, la Guardia Civil ricorda che l’ignoranza della legge non esime dal suo rispetto e che questo tipo di condotte può comportare pesanti sanzioni economiche, che nei casi più gravi possono superare i 60.000 euro, secondo la legislazione vigente.
La Guardia Civil ribadisce l’importanza di rispettare le norme a tutela della fauna marina, soprattutto alle Canarie, dove si trova una delle maggiori popolazioni di cetacei residenti in Europa. Inoltre, sottolinea che attività irresponsabili come questa mettono in pericolo sia gli animali che gli stessi bagnanti.

