Alle Canarie si registra un preoccupante aumento di casi di infarto tra i giovani, soprattutto legati al consumo di droghe come la cocaina. In passato, gli attacchi cardiaci in persone tra i 20 e i 30 anni si osservavano principalmente durante i periodi festivi, come il Carnevale, o in alcuni fine settimana particolari.
Negli ultimi anni, però, la situazione è cambiata. Julio Hernández, primario di Cardiologia dell’Ospedale Universitario Nuestra Señora de La Candelaria (HUNSC), ha spiegato che oggi questi episodi non si limitano più a ricorrenze o notti di festa, ma avvengono anche in giorni ordinari, «un martedì o un giovedì qualsiasi, persino a mezzogiorno».
Secondo lo specialista, il consumo di cocaina è aumentato in modo significativo nella popolazione generale. «Prima era un fenomeno più sporadico, adesso è molto più diffuso», sottolinea Hernández. A preoccupare è anche l’abbassamento dell’età di inizio: secondo un rapporto dell’Associazione Spagnola di Pediatria, circa il 6% degli adolescenti ha già fatto uso di cocaina.
Sui social network, molti commentatori sostengono che l’aumento di infarti tra i giovani possa essere legato alla campagna vaccinale contro il Covid-19. Tuttavia, la comunità scientifica respinge queste affermazioni: al momento non ci sono evidenze che colleghino i vaccini a un incremento dell’incidenza di eventi cardiaci in questa fascia d’età, mentre l’uso di cocaina e altre sostanze stupefacenti resta il principale fattore di rischio.

