Il giudice dell’Audiencia Nacional, Antonio Piña, ha disposto il carcere per due presunti capi della maxi truffa con criptovalute legata alla piattaforma FX Winning, che potrebbe aver colpito oltre 15.000 investitori in diversi Paesi — tre volte di più rispetto alle stime iniziali — per un danno complessivo superiore a 460 milioni di euro.
Il magistrato, titolare del Juzgado Central de Instrucción n.6, ha interrogato venerdì quattro indagati arrestati in settimana a Las Palmas de Gran Canaria. Due di loro sono stati rilasciati, mentre per gli altri due è stato disposto il carcere preventivo. Si tratterebbe, secondo fonti giudiziarie, del responsabile della rete di reclutamento clienti e di uno dei fondatori della società, nonché sviluppatore del software utilizzato.
I due principali responsabili, considerati al vertice dell’organizzazione, non hanno potuto essere ascoltati in quanto attualmente si trovano a Dubai.
Secondo la Guardia Civil, il canario David Merino sarebbe il leader e ideatore della rete criminale, specializzata nella gestione di uno schema piramidale in ambito cripto e nel riciclaggio dei fondi. Avrebbe stabilito la propria residenza negli Emirati Arabi Uniti.
Secondo un rapporto della Unidad Central Operativa (UCO) della Guardia Civil, circa 500 investitori spagnoli avrebbero perso 39 milioni di euro, mentre a livello globale gli investitori truffati sarebbero oltre 15.000 in circa 30 Paesi, con perdite complessive superiori a 460 milioni di euro.
La Asociación de Afectados por Criptomonedas, rappresentata dallo studio legale Aránguez Abogados, tutela oltre 5.400 vittime.
Il meccanismo fraudolento, basato su una struttura piramidale di tipo Ponzi, è stato attivato nell’aprile del 2020 e ha cessato l’attività a metà 2023, sospendendo ogni operazione e impedendo agli investitori il ritiro dei propri fondi.
L’UCO ha riscontrato forti analogie con altri schemi Ponzi, tra cui: l’uso di presunte società tecnologiche per attrarre capitali; la registrazione di tali aziende in giurisdizioni opache o poco collaborative; la promessa di alti rendimenti garantiti; l’incentivazione alla segnalazione di nuovi investitori attraverso premi o bonus.
Tra gli elementi che rafforzano l’ipotesi di truffa, la Comisión Nacional del Mercado de Valores (CNMV) ha segnalato che FX Winning non era autorizzata a fornire servizi di investimento in Spagna.
Sono inoltre in corso procedimenti giudiziari in diverse giurisdizioni internazionali:
-
Stati Uniti, dove FX e soggetti a essa collegati sono coinvolti in cause civili per frode;
-
Estonia, dove si indaga su un presunto caso di riciclaggio collegato alla ricezione dei fondi delle vittime;
-
Perù, dove alcune persone sono state arrestate in un’inchiesta su una truffa d’investimento;
-
Nuova Caledonia (territorio francese), dove è aperta un’indagine per truffa aggravata, esercizio abusivo della consulenza finanziaria e attività non autorizzata come fornitore di servizi in criptovalute.
L’organizzazione contava su una rete societaria internazionale, con sedi in Spagna, Regno Unito, Ungheria, Irlanda, Stati Uniti, Estonia, Norvegia e Lituania.

