Per Silvio Garattini, oncologo e fondatore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, evitare la maggior parte delle malattie è possibile puntando su due elementi fondamentali: un’alimentazione sana e l’attività fisica. In un’intervista rilasciata a un media italiano, Garattini ha sottolineato che “occorre una rivoluzione nel modo di concepire la sanità, distaccandosi dall’eccessivo ricorso ai farmaci e basandosi invece su una migliore nutrizione e sull’esercizio quotidiano”.
Sul fronte della nutrizione, lo scienziato spiega che la dieta deve essere varia per garantire l’apporto di tutti i micro- e i macronutrienti necessari ed evitare l’accumulo di eventuali contaminanti presenti in singoli alimenti. Per l’estate consiglia di ridurre drasticamente il consumo di carne, evitare burro e cibi troppo grassi e privilegiare verdure, frutta e carboidrati complessi – come riso e pasta integrali. “È importante anche bere più acqua per reintegrare i sali persi con il sudore e moderare gelati e bevande gassate, spesso ricche di zuccheri.”
Quanto alle porzioni, Garattini ricorda il consiglio dei nostri anziani: “Alzarsi da tavola avendo ancora un po’ di fame”. Numerosi studi confermano che una riduzione delle calorie del 30% allunga la vita del 20%, a riprova che “mangiare moderatamente è un vero fattore di longevità”.
Per quanto riguarda l’attività fisica, l’oncologo afferma che “qualsiasi sport va bene, purché non causi infortuni”. In particolare raccomanda una camminata a passo sostenuto – il ritmo ideale è quello che provoca un leggero affanno e un aumento della frequenza cardiaca – per almeno cinque chilometri al giorno, o l’equivalente di 50-130 minuti settimanali. “Non è mai troppo tardi per iniziare: anche a ottant’anni si può cominciare a camminare, meglio nelle ore più fresche di mattina e sera. Io stesso percorro cinque chilometri ogni giorno e, oltre a sentirmi meglio, trovo che aiuti a schiarirsi le idee.”
Garattini mette inoltre in guardia dal “bombardamento pubblicitario” che spinge all’uso eccessivo di farmaci. Pur riconoscendo l’importanza dei medicinali in situazioni critiche, ricorda che “molti disturbi possono risolversi senza assumere pillole” e ammonisce che “il mercato farmaceutico spinge all’aumento dei farmaci a scapito di stili di vita più salutari”.

