Un’insolita emergenza serpeggia a Ibiza, dove i visitatori cominciano a imbattersi in rettili non solo tra la macchia mediterranea, ma sorprendentemente anche a nuoto. A lanciare l’allarme è stata la stampa britannica, in particolare il Daily Mirror, che riferisce di numerosi avvistamenti lungo la costa e, più di recente, di un esemplare di quasi due metri pescato dal mare da una coppia a bordo di un gommone nelle acque di Portinatx, nel nord dell’isola. Nonostante lo spavento, gli esperti rassicurano: si tratta di una specie non velenosa, il cosiddetto serpente «ferro di cavallo» (Hemorrhois hippocrepis), che pare aver sviluppato la sorprendente abilità di nuotare.
Questa capacità li rende ancora più insidiosi per l’ecosistema locale. Trasportati dalle correnti, i serpenti potrebbero colonizzare isolotti e faraglioni disabitati, minacciando specie endemiche come la lucertola muraiola (Podarcis pityusensis), un simbolo naturalistico dell’arcipelago balearico la cui popolazione ha già subito un rapido declino. Gli scienziati ipotizzano che i primi serpenti siano sbarcati a Ibiza nel 2003, nascosti nei vasi di ulivi ornamentali importati dalla Spagna continentale, e da allora la loro presenza è cresciuta in modo esponenziale.
Per arginare il fenomeno, le autorità locali hanno avviato un piano di contenimento che nel 2024 ha visto l’installazione di oltre 1.500 trappole nei punti più critici. I cittadini sono invitati a mantenere la calma in caso di incontro, a non avvicinarsi né tentare di catturare i rettili autonomamente, e a segnalare immediatamente ogni avvistamento al COFIB (Consorcio de Recuperación de Fauna de las Islas Baleares). Solo un monitoraggio costante e interventi mirati potranno evitare che il nuoto dei serpenti diventi un fattore di crisi irreversibile per la fragile biodiversità di Ibiza.

